Alcune anteprime sul Taranto Pride 2019

Nel tardo pomeriggio di martedì 12 marzo il Gruppo Giovani di Arcigay Strambopoli – QueerTown Taranto ha facilitato, presso il Centro Interculturale Nelson Mandela, un nuovo laboratorio di costruzione condivisa del Taranto Pride 2019 (in programma il 18 maggio p.v.)

Le consuete riunioni settimanali del Gruppo Under28 del presidio tarantino della maggiore associazione LGBTI+ italiana, dallo scorso 4 settembre, sono dedicate al percorso del Taranto Pride 2019, con seminari, workshop e proiezioni. Grande spazio viene dato allo studio della storia del Movimento LGBTIQ+ italiano.

Nel corso dell’incontro del 12 marzo, sono state prese decisioni in merito ad alcuni appuntamenti del cartellone legato al Pride.

Tra questi, il debutto dello spettacolo teatrale “L’Isola degli Invertiti”, scritto da Antonio Mocciola e diretto da Marco Prato, previsto per le ore 21.00 del 9 maggio p.v. presso il Teatro Padre Turoldo (per info e prenotazioni, contattare il +39 388 874 6670).

Per quanto concerne la parata del 18, il concentramento è previsto in Piazza Dante (più nota come Piazzale Bestat) e la manifestazione si aprirà con un’azione di teatro/danza a cura della Hermes Academy. Sempre la danza sarà protagonista della tappa di Piazza Maria Immacolata, con la performance delle allieve della TDHD – Taranto Dancehall Dancers.

Un grande contributo di idee è stato offerto da Irma Saracino e Simona Fernandez, che spiega: «L’Associazione Salam aderisce all’invito dell’Arcigay Strambopoli – QueerTown Taranto a nome dei/delle migranti che nei loro paesi d’origine subiscono discriminazione, violenze, torture e condanne a morte a causa del loro orientamento sessuale. Molti/e in questi anni si sono rivolti allo sportello d’ascolto MigranTA presso il Centro Interculturale Nelson Mandela, raccontandoci vicende di una disumanità inaudita che ci spingono a rivalutare profondamente, anche alla luce del nuovo Decreto Salvini, quanto i diritti delle persone LGBT vengano calpestati in molti paesi del mondo e, a seguito dell’introduzione del Decreto, queste persone non troveranno facilmente protezione neanche in Italia. 

Questo si aggiunge ai problemi generali che vive un/una migrante a Taranto, problemi che non sono dissimili da quelli dei tarantini, ma che sicuramente si acutizzano per colpa di un razzismo dilagante che rende lecito il rafforzamento dello sfruttamento lavorativo e del caporalato. La nostra provincia, soprattutto nella litoranea, nell’area di Castellaneta e Ginosa, vede forte l’emergenza del caporalato. Tale sistema di vessazione si acutizza nell’ombra e nell’assenza dei documenti e nella privazione degli stessi a seguito dell’irrigidimento delle misure d’asilo.»

Il prossimo appuntamento con il ciclo di incontri di costruzione condivisa del Taranto Pride 2019 è alle ore 18.30 di martedì 19 marzo presso il Centro Interculturale Nelson Mandela, in Via Anfiteatro #219 a Taranto.

Per info, proposte e adesioni, contattare il +39 388 874 6670 o scrivere a tarantopride@gmail.com

 

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