SAVA. A che punto sta la fogna nel nostro paese? Sotta a Piru!!!

Le illusioni, le promesse mancate e il teatrino di Dario IAIA

Era novembre del 2016 e, in un incontro nella sala consiliare, Dario IAIA esordiva così:“Bloccheremo le strade del paese e indiremo lo sciopero cittadino, perché Sava vuole la fogna quanto prima”.

Ma nello stesso incontro fu l’ex vicesindaco Fabio Pichierri che dal microfono lo sbugiardò: “In questi due anni non sono stati fatti interventi amministrativi nella Regione sul tema depuratore”.

Quindi dal doppio petto Dario IAIA passava alla cannottiera di Cipputi. Sarebbe stato bello vederlo artefice di quello che diceva. Ma il clima era pre-elettorale e quindi bisognava scaldare il terreno per la sua riconferma a sindaco del nostro paese.

E già. Mancavano pochi mesi dalla consultazione popolare e IAIA stava preparando il suo teatrino con fior di Consiglieri regionali e qualche deputato sul mega palco che fu allestito in Piazza San Giovanni.

“Abbiamo raccolto oltre 1000 firme in questo incontro in Piazza”, quando sì e no erano 300 le persone che assistettero al mega show. Molto probabilmente i firmatari firmarono con entrambe le mani e con l’aggiunta dei piedi. Ma andiamo ai giorni nostri.

A che punto sta la fogna a Sava? A zero. A sotto zero. Il progetto del Depuratore consortile, appena nato sul campo, è stato subito sospeso. E oggi giace sul tavolo della Regione Puglia per la sua rivisitazione, senza nessun passo avanti.

Quindi, cari savesi, scordate che la fogna pubblica la vedrete negli anni a venire.

Scordatela proprio: non è cosa a stretto giro. In questo settennato made in IAIA siete stati illusi, e credo anche delusi, dalle promesse “tlù franchiddesi” (come simpaticamente noi lo chiamiamo). Vi siete fatti sedurre e, alla fine, abbandonare. Ma c’è ancora spazio per le illusioni? Ma certo.

Corre voce che IAIA si candiderà alle prossime elezioni regionali, quelle del 2020. E cosa escogiterà per farvi nuovamente sedurre? Forse dirà che il canto delle cicale lo protrarrà per tutto l’anno?

Oppure che le tartarughe marine insedieranno la nostra costa?  O meglio ancora: gli asini che volano!

Intanto, credo, che sta studiando come preparare la sua potenziale discesa elettorale in campo.

Noi intanto, gli proponiamo di contattare Cetto Laqualunque … può essere un ottimo testimonial.

Giovanni Caforio

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