TARANTO. Un anno in CasArcobaleno, prima struttura nella regione Puglia in cui è attivo il rainbow social housing

Un anno fa, domenica 14 gennaio 2018, aprì le sue porte CasArcobaleno, unica sede Arcigay a Taranto (in Corso Italia #84C)

Nel segno dell’accoglienza, della condivisione e dell’arte, centro di aggregazione nella città dei diritti negati, quei due mari di diritti (come recita lo slogan del primo Taranto Puglia Pride 2016, il cui striscione campeggia su una delle pareti) che possiamo sintetizzare nelle tre parole chiave Salute, Ambiente, Lavoro.

A due mesi dal compimento dei suoi primi cinque anni (giovedì 22 marzo p.v.) e in vista del secondo Pride, la cellula tarantina di Arcigay (nata formalmente il 22 marzo 2014) celebra i primi 365 giorni nella nuova casa, prima struttura nella regione Puglia in cui è attivo il rainbow social housing, vale a dire l’ospitalità gratuita per persone LGBTIQ+ (cittadini/e/* italianx e non) che si ritrovano senza un tetto.

Lunedì 14 gennaio attivisti/e/* e volontari/ie/* Strambopoli – QueerTown invitano tutti/e/* all’Open Day, con una programmazione che si sviluppa dalle ore 10.00 alle ore 22.00. La partecipazione è libera e gratuita; si consiglia la prenotazione al +39 388 874 6670.

La storia di CasArcobaleno Taras

Quasi due anni fa Strambopoli ereditò il ruolo di braccio operativo della maggiore associazione LGBTIQ italiana dalla Hermes Academy (fondata nel 2005), Comitato Territoriale Arcigay Taranto fino al marzo 2017, quando il direttivo, poco prima della partenza del presidente Pignatelli per il Sud America, deliberò l’uscita da Arcigay e il ritorno alla natura di laboratorio di arti sceniche, visive e letterarie.

Dopo quattro anni di operatività in Via Vincenzo Pupino #90 (storica casa della Hermes Academy sin dalla fondazione nel settembre 2005), nel gennaio 2018 Arcigay traslocò nella nuova sede di 85 mq in Corso Italia #84C a Taranto, in cui trovano spazio una living room per il co-working, una cucina per pranzi e cene sociali, una veranda / area fumatori, una Stanza Salute (all’interno della quale effettuare a costo zero i test rapidi HIV e usufruire della gratuita consulenza psicologica e legale), quattro posti letto e una sala conferenze, per gli incontri socio-culturali, i cerchi di auto-mutuo-aiuto, la formazione interna ed esterna e i cineforum.

La denominazione scelta dal direttivo di Strambopoli è CasArcobaleno Taras, sulla scia del progetto proposto con successo per qualche tempo negli spazi del Laboratorio Urbano Cantiere Maggese nell’isola antica.

Le iniziative che hanno luogo nella sede Arcigay, compresi i laboratori e le consulenze psicologiche e legali, non godono di fondi pubblici, né di contributi di privati, ma fondano le proprie radici su puro spirito filantropico e opera di volontariato dei/delle/de* suoi/sue/su* aderenti. Precisiamo inoltre che tutte le utenze della nuova struttura sono a carico del direttivo.

Si coglie l’occasione per tributare un plauso a tutti/e/* i/le/* volontari/ie/* che hanno reso le due associazioni presiedute da Luigi Pignatelli tra le più operative dell’intera provincia ionica. Un particolare elogio va fatto ad Emanuele Pignatelli, socio fondatore dell’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus e tra i/le/* più operativi/e/* attivisti/e/* del locale Presidio Arcigay: al padre del presidente vanno i nostri più sentiti auguri per il genetliaco (celebrato il 2 gennaio scorso) e per una pronta guarigione dal problema di salute che lo sta vessando da più di due anni.

«CasArcobaleno è la casa di tutti/e/*.» Lo dichiara Luigi Pignatelli, presidente di Arcigay Strambopoli – QueerTown Taranto.

«È un appartamento situato a due passi dalla necropoli in Via Marche, ben collegato mediante mezzi pubblici a tutti i quartieri della città. Nel corso del 2018 qui hanno trovato concretizzazione sogni e bisogni di uomini, donne, agender di ogni età, provenienza geografica, ceto sociale, credo e orientamento sessuale. Contributi di idee sono benvenuti in questo spazio di ascolto, condivisione e formazione, aperto ad altre associazioni, movimenti, collettivi e a chiunque cerchi un posto in cui essere se stesso/a/*. Un posto, uno spazio, una casa che riusciamo a donare ogni giorno alla comunità grazie alle energie positive e propositive di tuttx i/le/* nostrx attivistx e volontarix.»

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