TARANTO. “Aggressione medico in Sicilia”

Nota stampa di Angelo Carucci, segreteria provinciale Smi (Sindacato Medici Italiani)

“Ci risiamo. Ennesima aggressione a un medico di continuità assistenziale. Questa volta è toccato ad un siciliano. Un giovane, in servizio presso la guardia medica di Mirto- Frazzanò, nel Messinese, è stato spinto giù dalle scale da un paziente mentre lo visitava.

Aggredire i medici di “prima linea” è diventato uno sport nazionale. Lo Smi di Taranto più che solidarietà e rammarico esprime rabbia per l’accaduto.

La Regione Puglia, attraverso una legge regionale del 4 dicembre scorso, ha dimostrato di voler affrontare il problema collocando le sedi di continuità assistenziale nei pressi dei pronto soccorso dei nosocomi pugliesi.

Lo Smi auspica, però, che non vi siano confusioni dei ruoli e che vi sia una logistica opportuna per la stessa continuità assistenziale”.

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