Castellaneta. DA “FRANCESCO A FRANCESCO, SULLE ORME DELLA MISERICORDIA”

Castellaneta. DA “FRANCESCO A FRANCESCO, SULLE ORME DELLA MISERICORDIA”

In occasione della Solennità di San Francesco d’Assisi, in corso in questi giorni nella Parrocchia San Francesco e nella famiglia francescana di Castellaneta, l’Infopoint Castellaneta consiglia una visita guidata alla scoperta del locale Convento di San Francesco

L’itinerario, dal nome “Da Francesco a Francesco, sulle orme della Misericordia” offre l’occasione di intraprendere idealmente un percorso religioso ed artistico che, partendo dalla Chiesa nuova intitolata ai Santi Francesco e Chiara, culminerà con la visita dell’antico Convento del XV secolo, dedicato al Santo di Assisi, oggi Patrono di Italia.

Il cammino sulle orme di San Francesco unito all’arte, alla storia e alla sua devozione consentirà non solo di conoscere una parte del patrimonio storico – artistico di Castellaneta, ma anche di partecipare attivamente al recupero dell’antico convento quattrocentesco, presente nella lista de “I Luoghi del Cuore” segnalati dal FAI, tramite una raccolta firme necessarie all’ottenimento di fondi destinati al suo restauro.

La visita è curata dalla Pro Loco “Rodolfo Valentino”, con la collaborazione del Convento San Francesco di Castellaneta. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare l’Infopoint di Piazza Principe di Napoli (dal lunedì al sabato 09 – 12 ; 16.30 – 19.30), anche telefonicamente allo 0998497278 oppure via mail a
infopoint@castellaneta.gov.it

IL CONVENTO DI SAN FRANCESCO

Il Convento di S.Francesco fu costruito ad iniziare del 1471, nei pressi di una chiesa già documentata nel 1463. Agli inizi del ‘600, dopo la riforma francescana, il complesso edilizio venne ristrutturato ed ampliato. Infatti la data del 1609 compare incisa tra i due archi a destra della chiesa ed introducono verso l’interno del convento. La chiesa, nella seconda metà del XVII sec. subì ulteriori modifiche.

L’interno, a tre navate, presenta l’altare maggiore in legno dorato, attribuito a fra Francesco Maria da Gallipoli, che intagliò intorno al 1697 anche il tabernacolo, oggi conservato all’interno del convento.

Contemporanea è la tela centrale, opera di fra Giacomo Diso da Galatina.
Interessanti sono anche lungo la navata sinistra gli altari lignei, della metà del Seicento, dedicato a S. Antonio da Padova ed attribuiti a fra Giuseppe da Soleto. Sul primo di essi è da notare una tela firmata da fra Francesco da Martina, opera della prima metà del ‘600.

Coeva è la tela sul primo altare della navata destra, attribuita a fra Giacomo da S.Vito. Gli affreschi che rivestono la navata centrale, datai 1708, sono opera di fra Ludovico da Gioia, autore anche delle pitture di refettorio. Il chiostro, invece, fu affrescato nel 1726 da fra Giovanni Battista Conversi.

Il convento possiede anche un meraviglioso giardino ed un orto. Campi di calcio, tennis e pallavolo ed un grande parco comunale, posto alle spalle del convento, completano il quartiere che prende il nome dall’omonima chiesa.

Poco prima del convento vi sono “i pozzi” (utilizzati dalla gente durante la II guerra mondiale per attingere
acqua) ed una cappella “del Calvario”, al cui interno è situato un altare ed un crocifisso adornato di fiori ed ex-voto ed è proprio qui che il 13 giugno, come vuole la tradizione, i frati distribuiscono il pane di S.Antonio.

viv@voce

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