BARI-MODUGNO. Festival ORIENTE OCCIDENTE. Sesta edizione Migranti. Georg Friedrich Handel in THE MESSIAH

Oratorio in tre parti per soli, coro e orchestra. Produzione in collaborazione con Festival Notti Sacre, Arcidiocesi di Bariper il ciclo Cattedrali di Puglia

Orchestra Barocca Santa Teresa dei Maschi, Ensemble vocale Florilegium Vocis, Maria Luisa Casali, soprano Tina D’Alessandro, mezzo soprano Manuel Amati, tenore Giuseppe Naviglio, baritono Sabino Manzo, direttore.

Domenica 23 settembre, ore 21, Bari – Cattedrale, ingresso libero

Mercoledì 26 settembre, ore 21, Modugno (Ba) – Chiesa Madre, ingresso libero

Nacque e visse in Germania, si trasferì in Italia e si stabilì a Londra. Praticamente Georg Friedrich Händel fu un migrante. E a lui, tra i grandi della musica barocca, il festival Oriente Occidente, quest’anno dedicato ai migranti, rende omaggio con l’esecuzione del «Messiah», monumentale pagina sacra che domenica 23 settembre (ore 21), nella Cattedrale di San Sabino a Bari, e mercoledì 26 settembre (ore 21) nella chiesa Madre di Modugno, verrà eseguita da un organico che comprende le voci soliste di Maria Luisa Casali (soprano), Tina D’Alessandro (mezzosoprano), Manuel Amati (tenore) e Giuseppe Naviglio (baritono), il coro Florilegium Vocis e l’Orchestra Barocca Santa Teresa dei Maschi diretti da Sabino Manzo.

Entrambi gli appuntamenti, realizzati da Oriente Occidente in collaborazione con il Festival Notti Sacre e l’Arcidiocesi di Bari per il ciclo Cattedrali di Puglia, sono a ingresso libero.

Oratorio sui generis musicato su passi scritturali raccolti dal librettista Charles Jennens per narrare la vicenda biblica in forma indiretta, dunque senza personaggi drammatici, il Messiah fu composto da Händel in sole tre settimane nella casa londinese di Brook Street, dove le oltre 250 pagine dell’autografo originale vennero completate il 14 settembre del 1741.

La prima ebbe, però, luogo mesi più tardi, il 13 aprile del 1742, al New Musick-Hall di Dublino. Händel aveva 57 anni e il Messiah rappresentò una svolta nella sua carriera, dopo trent’anni di successi a Londra con opere italiane, dalla cui struttura deriva la suddivisione in tre parti di questo oratorio, al quale è emblematicamente associato il nome del compositore.

La prima parte narra delle profezie e della Natività, la seconda della Passione, Crocifissione, Ascensione, Pentecoste e del trionfo finale del Regno di Dio celebrato nel coro dell’Alleluia, la terza è un commento sul tema della Resurrezione. Con il Messiah, Händel si rifà all’oratorio da concerto in lingua inglese che lui stesso aveva contribuito a sviluppare sulla scorta di una lunga esperienza nel campo della musica sacra in Germania, Italia e, per l’appunto, Inghilterra, patria d’adozione.

Il Festival Oriente Occidente è realizzato con il contributo di Regione Puglia, Comune di Bari, Fondazione Puglia e Arciconfraternita Maria SS. Del Carmine di Bari.

Info 348.4922738 e www.santateresadeimaschi.it.

 

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