Maschera, Story Telling, Physical Theater e Social Circus

Pignatelli torna in Francia per approfondire studi su queste metodologie, fornire uno spazio sicuro ed opportunità di espressione a giovani a rischio e favorire la comprensione reciproca, l’inclusione, la partecipazione attiva, la costruzione di comunità

Prosegue l’attività di formazione internazionale offerta ai/alle/a* propri/ie/* tesserati/e/* dalla Hermes Academy e da Arcigay Strambopoli Taranto, con il supporto finanziario del programma Erasmus+. Fino ad ora, oltre al presidente Pignatelli, hanno avuto modo di vivere esperienze arricchenti Paolo Verdolino, Anis Maggio, Flavio Ferrari, Ylenia Taranto, Federico Marzo, Adriano Campanile, Giuseppe Antonazzo, Alessandro Giuffrè d’Ambra.

Dal 9 al 23 luglio l’attore e formatore Luigi Pignatelli è a Brivezac, nella regione storica di Limousin in Francia, per prendere parte, come unico italiano, al progetto Our Mask.

“La nostra maschera” invita 24 educatori/trici/t*, operatori/trici/t* giovanili e artisti/e/* provenienti da vari angoli d’Europa a scambiare e sviluppare strumenti educativi, utilizzando come metodologia la maschera, lo story telling, il physical theater e il social circus, per fornire uno spazio sicuro ed opportunità di espressione ai/alle/a* giovani, in particolare giovani a rischio; per favorire la comprensione reciproca, l’inclusione, la partecipazione attiva e la costruzione di comunità.

«L’arte dietro il teatro delle maschere – dichiarano gli/le/* organizzatori/trici/t* – racchiude una metafora della condizione umana: un vetro che semplifica e protegge. Lavorare con questo strumento è un’opportunità per ritrovare noi stessi/e/*, le nostre speranze, i nostri sogni, le nostre paure e le nostre virtù, i nostri difetti e i nostri processi.

La maschera neutra mostra tutto amplificato. È un’incarnazione della verità. In qualche modo ci convince della saggezza dell’espressione radicale e, se siamo qui per rendere testimonianza all’universo, la rappresentazione della maschera di noi stessi/e/* fornisce il commento più forte. Questa espressione artistica spesso consente il riconoscimento e l’elaborazione di emozioni mediante il suo linguaggio non verbale, fisico, nuovo.

Dal 9 al 23 luglio, 24 giovani lavoratori/trici/t* e artisti/e/* provenienti da Bulgaria, Francia, Germania, Polonia, Portogallo e Turchia [l’artista tarantino Pignatelli è un’eccezione, in quanto l’Italia non è tra i paesi partner del progetto, ndr], si riuniscono nella nostra Homade, a Brivezac (Francia). Insieme scambieranno le buone pratiche e faciliteranno i workshop, per esplorare il valore e il ruolo del mascheramento e mascherare il teatro come agenti potenti nel processo educativo della gioventù. Un altro risultato della nostra attività sarà la realizzazione di eventi di divulgazione da parte di tutti i partecipanti nelle rispettive comunità. Tutti i risultati della nostra formazione saranno utilizzati per moltiplicare l’impatto delle attività. A lungo termine, la partnership mira ad estendere l’influenza del progetto verso nuovi destinatari.»

Brivezac, che ha ospitato anche la precedente formazione “Let’s Gamify”, è un villaggio situato nel dipartimento della Corrèze, nella regione storica del Limousin. È sulla riva destra del fiume Dordogna. Ha una comunità di 175 abitanti. La chiesa di Saint-Pierre, nel cuore del villaggio, presenta uno dei più antichi portali romani nel Limousin. L’interno del villaggio è un mosaico di vecchie case fatte con pietre provenienti dalle rovine di vecchi edifici e ciottoli della Dordogna. Il ponte sulla Dordogna che attraversa Brivezac offre un bellissimo punto di vista tra scogliere e campi che delimitano il torrente.

Il progetto internazionale arriva nel curriculum formativo della Hermes Academy e di Arcigay Strambopoli Taranto dopo l’arricchente sorpresa di GoDeep (Grottaglie, ottobre 2016), la straordinaria esperienza di Gay and Happy (Rosario in Argentina e Porto Alegre in Brasile, aprile 2017), il profondo lavoro su se stessi/e/* dentro e fuori dal gruppo di lavoro de The Bearable Lightness of Being a Youth Worker (Apšuciems in Lettonia, gennaio 2018), la Youth Exchange di Eye Opener per i minorenni Aneis Maggio e Flavio Ferrari accompagnati da Paolo Verdolino (De Glinde nei Paesi Bassi, febbraio 2018), l’avventuroso viaggio fuori e dentro sé di A Kind of Magic (Olomouc in Repubblica Ceca, febbraio 2018), la North-South Partnership Building Activity Making the Difference (Altafjord in Norvegia, febbraio/marzo 2018), il workshop Face It per Ylenia Taranto (Budapest in Ungheria, marzo 2018), lo studio delle NGO Resources – Human, Personal, Financial (Kandersteg in Svizzera, marzo 2018), le tre intense fasi di Inclusion in ACTion (full immersion, tra marzo e luglio 2018, nel Social Theatre ad Hollókö in Ungheria; attività nelle comunità di provenienza, quindi anche a Taranto e provincia; capacity building activity conclusiva nuovamente nel villaggio Patrimonio dell’Unesco), lo scambio di buone prassi in Georgia con Plus1Aid – Welcome Refugees (Kobuleti, aprile 2018), la formazione a Roma contro la xenofobia Civil Courage against Discrimination – CCaD (per Federico Marzo, responsabile Gruppo Giovani di Arcigay Strambopoli, aprile 2018), il training per facilitatori e facilitatrici Face 2.0 (Beja in Portogallo, aprile 2018), lo scambio di esperienze e prospettive su cultura delle differenze, euroscetticismo e nazionalismo di Colors of diversity (per il militante Adriano Campanile a Nitra, in Repubblica Slovacca, tra aprile e maggio 2018), il seminario su improvvisazione, physical theatre, pantomima, clownerie Drama Pedagogy as a way to inclusion (Klaffer in Austria, maggio 2018), ESL&NFE – Non formal education to fight early school leaving (Roma, maggio 2018), Research makes perfect (Kaunas, in Lituania, per Giuseppe Antonazzo, maggio 2018), Sport and Global Education (Castle Saunderson International Scout Centre, in Irlanda, maggio 2018), Move 4 Tolerance (Modra, in Slovacchia, per Adriano Campanile, maggio 2018), Let’s Gamify (Brivezac, in Francia, giugno 2018), Facilita(c)tion (a Drobeta Turnu Severin, in Romania, per Alessandro Gioffrè d’Ambra, giugno 2018), la Capacity Building Activity di Inclusion in Action e l’Advanced Preparatory Visit propedeutica ad Activism and the LGBTQIA+ Spectrum nei Paesi Bassi per Adriano Campanile.

Altre formazioni internazionali sono previste nei prossimi mesi. Ciascuno di questi percorsi prevede una quota di iscrizione e un’ulteriore spesa per i viaggi di andata e ritorno (vitto e alloggio rientrano nella quota di iscrizione). Certi/e/* di condividere la convinzione che la formazione degli/delle/de* attivisti/e/* sia fondamentale e non disponendo le due realtà associative di fondi, per finanziare i progetti la Hermes Academy e Arcigay Strambopoli Taranto hanno dato il via ad un fundraising. 

È possibile partecipare alla raccolta fondi tramite donazione diretta alle due Associazioni mediante Postepay o IBAN (per maggiori dettagli contattare il +39 388 874 6670 o scrivere a luigi_pignatelli@hotmail.it

 

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