GROTTAGLIE. Grande partecipazione alla manifestazione in piazza per l’IDAHOBIT

Nella mattinata di ieri, domenica 20 maggio, in Piazza Principe di Piemonte

Si è celebrata anche a Grottaglie la Giornata Internazionale contro l’Omofobia, la Bifobia e la Transfobia (o IDAHOBIT, acronimo di International Day Against Homophobia, Biphobia and Transphobia), ricorrenza promossa dall’Unione Europea che si celebra, dal 2004, il 17 maggio di ogni anno, con l’obiettivo di promuovere e coordinare eventi internazionali di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare il fenomeno dell’omofobia, della bifobia e della transfobia.

Su richiesta delle associazioni Hermes Academy Onlus e Strambopoli – Presidio Arcigay nella provincia di Taranto, per il terzo anno consecutivo, dal Municipio di Grottaglie (TA) giovedì 17 maggio è stata affissa la bandiera arcobaleno, a testimonianza dell’impegno profuso dall’amministrazione locale nella lotta contro ogni forma di discriminazione.

Nella mattinata di domenica 20 maggio, in Piazza Principe di Piemonte, si sono susseguite testimonianze e attività formative, nell’ambito dell’iniziativa fortemente voluta da Arcigay Strambopoli, Arci Grottaglie e Hermes Academy, alla quale hanno aderito Babele, Sinistra italiana, Articolo 1 MDP, Partito Democratico, Potere al Popolo, Utopia.

A partire dalle ore 10.30, dopo i saluti dell’attivista locale Angela Santoro, il presidente Luigi Pignatelli ha moderato diversi momenti di approfondimento, riflessione, condivisione di istanze.

In apertura, l’artista e militante tarantino ha facilitato il workshop “Sotto lo stesso sole?” (già sperimentato a Beja in Portogallo, a Vinci ed Empoli in Toscana, in piazza Maria Immacolata e a Palazzo Ulmo a Taranto; nella mattinata del 21 verrà proposto presso l’IISS Liside). Le questioni affrontate hanno denunciato l’ineguaglianza sociale, spesso fonte di discriminazione ed esclusione, e hanno aiutato i/le partecipanti (tutti/e militanti in associazioni e partiti) a scoprire l’empatia e suoi limiti, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sulla disuguaglianza delle opportunità nella società e favorire la comprensione delle possibili conseguenze personali di appartenenza a determinate minoranze sociali o gruppi culturali.

A seguire, sono intervenute/i: Marzia Benicchi (presidente Arci Grottaglie), Angela Todaro (presidente Babele), il Consigliere Comunale Ciro Petrarulo, l’avvocato Antonio Maglie, l’attivista Piero Montedoro. Sono state ricordate anche Marielle Franco e tutte le vittime delle ingiustizie sociali, come l’ennesimo operaio Ilva deceduto proprio il 17 maggio scorso.

Presenti, tra gli/le/* altri/e/*, il Sindaco Ciro D’Alò, la giornalista Raffaella Capriglia, la vicepresidente ARCI Provinciale Simona Marsella, il militante Vincenzo De Marco, l’insegnante Angela Petraroli.

«Invitiamo – scrivono gli/le/* organizzatori/trici/t* – tutta la società civile a fare un unico fronte per sconfiggere una cultura omotransfobica ed escludente. Non solo in Italia ci troviamo di fronte ad una situazione con molte ombre, tra cui spiccano la discriminazione nell’accesso a una serie di diritti fondamentali di molti/e/* italiani/e/* e stranieri/e/*, lavoratori/trici/t* spesso sfruttati/e/* dai loro datori di lavoro, l’allarmante livello raggiunto dalla violenza omicida contro le donne, i pregiudizi le violenze sulle persone LGBTIQ+, gli ostacoli che incontra chi chiede verità e giustizia per coloro che sono morti sul lavoro o per coloro che sono stati torturati o maltrattati mentre si trovavano nelle mani di agenti dello Stato.

È necessario assicurare che ogni discriminazione basata sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere, sull’origine etnica sia proibita. È necessario fermare il femminicidio e la violenza contro le donne, proteggere i/le/* rifugiati/e/*, fermare lo sfruttamento sul lavoro, la criminalizzazione dei/delle/de* migranti; assicurare condizioni dignitose e rispettose dei diritti umani nelle carceri; combattere l’omofobia e la transfobia e garantire tutti i diritti umani alle persone LGBTI. Noi siamo contro ogni forma di discriminazione, non possiamo consentire che un pezzo di popolazione sia sottoposta a forme di discriminazione. I diritti devono essere uguali per tutti/e/*, non esistono diritti più o meno importanti, questi devono essere garantiti a tutti/e/* e tutti in egual misura.

Aderiamo alla giornata internazionale contro l’omofobia, lesbofobia, bifobia, transfobia, nell’intento di sensibilizzare la popolazione, per combattere ogni forma di violenza e discriminazione nei confronti di persone gay, lesbiche, bisessuali, transessuali, trangender e intersessuali.

Chiediamo a gran voce una legge regionale e nazionale contro l’omobitransfobia».

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