TARANTO. Lunedì 14 maggio la prima proiezione del lungometraggio Le Dodici Sedie

La casa di produzione Snaporaz Film Production presenta il suo primo lavoro

Ripartire dalla cultura. Rilanciare la vocazione cinematografica tarantina. E’ questo l’obiettivo della nuova casa di produzione cinematografica Snaporaz Film Production.

Nata dalla voglia di riscatto di cinque ragazzi:  Chiara Filippi, Domenico Palatella, Giuseppe Nardone, Fabio Fornaro e Gaia di Ponzio che hanno deciso di mettere insieme le loro competenze per lavorare verso l’obiettivo comune di promuovere la cultura cinematografica e creare rete tra le realtà culturali e professionali nella loro città e nel Meridione.

Il loro primo progetto, Le Dodici Sedie, sarà presentato in prima proiezione assoluta a Taranto, lunedì 14 maggio con ingresso alle ore 20.30 presso il teatro di Padre Turoldo in via Laclos,5.

Le Dodici Sedie, regia di Domenico Palattella, è un lungometraggio realizzato con 60 attori tarantini e da attori teatrali locali di ottimo livello e vede la partecipazione dei noti attori della serie comica Mudù, Barbara Biasi e Umberto Sardella e l’amichevole partecipazione di Giuseppe Centola.

Nella sua progettazione sono stati impegnati professionisti della città bimare con la supervisione artistica di Ivan Saudelli, la fotografia di Francesco Casalino, montaggio di Giuseppe Calamunci Manitta, musiche di Bruno Galeone e il fonico Davide Bianco.

Le riprese sono durate sei giorni e sono state girate tra Massafra e Taranto toccando luoghi suggestivi e ricchi di fascino.

Tratto dall’omonimo romanzo russo di Evgenij Petrovic Petrov, il film parla di Umberto (Umberto Sardella) scienziato a metà strada tra un cialtrone e un genio che dovrà fare i conti con un’improvvisa eredità in seguito alla morte di una vecchia zia: dodici sedie che Umberto rivenderà ad un negozio di antiquariato.
Scoprirà solo dopo che dentro una di esse si nasconde un cospicuo capitale.

Ne susseguiranno una serie di bizzarre avventure, nelle quali Umberto dovrà andare alla ricerca di sette sedie vendute, fronteggiandosi con una ragazza approfittatrice (Barbara Blasi) che lo minaccerà, con un professore universitario vessato dalle sue strampalate invenzioni, con un folle regista teatrale e con una strampalata famiglia di miopi cronici.

Scoprirà solo al termine che il “vero” tesoro si nasconde proprio dietro una delle sue invenzioni.
Il film è stato realizzato grazie alla sponsorizzazione di molte attività commerciali tarantine come Istituto Plateja, Tema Sistemi, Lorè Calzature, Old Smokers e Bebop Pub.

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