Aggressione all’arbitro, sospesa Vernole – Tre Colli. I biancoverdi “vedono” la finale di coppa Salento

Un brutto gesto a fine primo tempo di un calciatore leccese rovina una gara accesa ma sostanzialmente corretta. Il Vernole si scusa: “Un istante di furore insensato”. Santoro non giudica: “Episodio da condannare ma la società non c’entra niente”

La Tre Colli Montemesola “vede” la finale di Coppa Salento. Ma lo fa come mai avrebbe voluto farlo.

Al termine del primo tempo, infatti, un calciatore del Vernole si rende autore di una grave scorrettezza nei confronti del direttore di gara, il signor Davide Assiro di Lecce, inducendolo a sospendere la gara in maniera definitiva. Per i biancoverdi, vincitori all’andata per 2-1, non resta che attendere l’ufficialità del passaggio del turno che arriverà nei prossimi giorni attraverso un comunicato della Figc.

“Mi ritrovo a commentare un episodio che nessuno mai vorrebbe vedere in un campo di calcio – il Santoro pensiero nel post gara – ma che assolutamente non delegittima quanto di buono la società Vernole ha fatto in questa stagione.  Questi sono episodi da condannare e isolare ma prima di allora si era giocato con tanto agonismo e rispetto reciproco”.

“Ora ci prepariamo al rush finale della stagione – conclude il tecnico della Tre Colli – consapevoli di poter rendere unica una stagione comunque già molto positiva”.

L’Asd Vernole Calcio nella serata di domenica, attraverso un comunicato si scusa “per un istante di furore insensato che ha fatto interrompere l’evento. Prendiamo le distanze da certi gesti e comportamenti, che non rappresentano assolutamente lo spirito dell’associazione ed anzi, ne ledono l’immagine e la reputazione”. 

Nell’altra semifinale, non basta l’1-0 al Ceglie per conquistare la finale: Melendugno all’atto conclusivo della competizione grazie al 3-1 dell’andata.

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