MANDURIA. Associazioni e scuole nel ricordo della Shoah

Il 1 febbraio 2018 si è svolto presso la Sala Consiliare di Manduria un incontro sul tema: “Shoah: drammatico epilogo di una lunga storia”

L’evento è stato organizzato dall’Associazione politico-culturale ‘Città Più…’ e da Popularia Onlus di Manduria, in collaborazione con l’Associazione Italia-Israele ‘Alex Wiesel’ di Bari, il Museo Medievale Ebraico ‘Palazzo Taurino’ di Lecce, il Liceo ‘De Sanctis-Galilei’ e il Liceo Artistico ‘Calò’ di Manduria.

Ha aperto la serata la commissaria prefettizia del Comune di Manduria, la dott.ssa Francesca Adelaide Garufi che ha evidenziato l’importanza dell’iniziativa, soprattutto a fronte delle reiterate violenze nei confronti degli Ebrei avvenute negli ultimi tempi. “La memoria della Shoah”, ha ribadito la commissaria, “serve come antidoto alla cultura della violenza, che rischia di dilagare se non opportunamente arginata con appositi interventi educativi”.

Di seguito ha preso la parola, la dott.ssa Maria Pia Scaltrito, storica della filosofia e giornalista, autrice del volume Puglia, in viaggio per sinagoghe e giudecche, edito da Adda Editrice nel 2017, che ha effettuato un lungo excursus storico sulle persecuzioni antigiudaiche, dimostrando come la Shoah si configuri come l’ultimo atto di continue vessazioni e prevaricazioni ad opera perlopiù dei cristiani, iniziate a partire dal XIV secolo. In particolare, precisa la studiosa “esse si concentravano nella Spagna cattolica, dove viveva un’ampia comunità ebraica.

Ben presto, gli ebrei furono oggetto di violenze, perché accusati di esercitare l’usura e di compiere atti immorali”. Nello specifico, determinati predicatori cattolici, come Vincenzo Ferrer, favorirono con i loro discorsi, spesso vere e proprie invettive, il grande esodo degli ebrei dalla Spagna, che giunsero in gran numero in Italia. A distanza di secoli la cultura antisemita, constata la studiosa, resiste ancora oggi, come dimostrano i numerosi comportamenti e giudizi dichiaratamente oltraggiosi nei confronti degli Ebrei.

Il Prof. Vito Andrea Mariggiò, secondo ospite della serata, dottore di ricerca in Letteratura ebraica, presso l’Università del Salento, ha discusso della Letteratura della Shoah, ponendo l’accento sulle vicende biografiche e sulle opere letterarie di alcuni autori noti. Il docente ha evidenziato come la letteratura della Shoah riguardi tre filoni di autori: “i sopravvissuti ai campi di concentramento, i loro figli, che vissero di riflesso, nell’alienazione dei loro genitori, una seconda Shoah, e scrittori ebrei e non che, pur non vivendo direttamente quel tragico evento, si lasciarono da esso ispirare”.

Tale letteratura nacque da una parte dalla chiara volontà di testimoniare il male vissuto, perché non si ripetesse nel futuro, dall’altra dal desiderio di approfondire l’evento della Shoah, nelle sue implicazioni storiche ed antropologiche.

Ha chiuso la serata, il professore Guido Regina, presidente dell’Associazione Italia-Israele ‘Alex Wiesel’ che ha declinato i valori della memoria, partendo dalla terminologia ebraica: “Memoria intesa come impegno etico o rilettura del proprio passato, a fini quasi catartici, di ravvedimento per gli errori compiuti, infine memoria come collante fra presente e passato, capace di rilanciare un progetto per il futuro all’insegna della pace e della convivenza tra i popoli”.

Inoltre, il prof. Guido Regina su proposta di ‘Città più…’ ha promesso un impegno personale per l’inserimento di Manduria nel novero delle città italiane che promuovono iniziative nell’ambito della settimana della Cultura Ebraica, che si svolge nel mese di settembre.

Ha coordinato la professoressa Giovanna Caforio, docente di storia e filosofia, coordinatore Centro Studi Itard Puglia. Al termine degli interventi dei relatori hanno preso la parola gli studenti del Liceo ‘De Sanctis Galilei’ che hanno letto stralci di opere letterarie della Shoah, da Elie Wiesel ad Elisa Springer, o riflessioni personali di grande profondità. Gli alunni del Liceo Artistico ‘Calò’, oltre a leggere degli haiku, brevi componimenti poetici ispirati al tema della serata, hanno realizzato dei ritratti di Elisa Springer, donati ai singoli relatori.

 

Toccante la testimonianza di Gregorio Pecoraro, amico e confidente di Elisa Springer, che ha proposto delle iniziative periodiche in ricordo dell’illustre cittadina manduriana, la cui testimonianza ha raggiunto tante città italiane.

Il tutto si è concluso con un toccante flash mob contro ogni violenza, che ha visto studenti ed adulti prendersi per mano in Piazza Garibaldi formando il segno della pace, come auspicio per un mondo che sappia nel recupero della propria memoria costruire un futuro nel dialogo e nel rispetto delle diversità culturali.

Roberto Dostuni

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