SAVA. La Cooperativa Aurora lascia la gestione del nostro cimitero. Luci e ombre su un triennio fatto vivere al cardiopalma

Ripercorriamo i tre anni dei servizi cimiteriali dettati dai dispetti dell’amministrazione IAIA contro il gestore privato

E così il nostro cimitero torna sul “mercato”. A giorni ci sarà la nuova gara d’appalto sui servizi nell’interno. E stavolta nel bando di gara possono partecipare ditte che hanno al loro attivo una cifra che supera i 500mila euro di fatturato nell’arco di un anno.

E leggendo questa prerogativa, si intende che la Cooperativa Aurora non può partecipare alla competizione in quanto non supera detto fatturato nell’arco dei dodici mesi. Ma andiamo a quello che è successo in questi 36 mesi che hanno visto il nostro cimitero, agli occhi su tutto dei savesi, tirato a lucido come non mai.

In questo articolo ci atteniamo esclusivamente a tutto quello che è successo nell’area di riposo eterno dei savesi, saranno ben altre le sedi che definiranno ben diversi scenari e pare che il prossimo aprile sarà la Procura di Taranto a dare, o a tentare di dare, un volto a chi ha distrutto le due auto dello IAIA nell’attentato subito nell’aprile del 2013. Ma questa è una altra storia.

Il cimitero savese ha vissuto, e di questo bisogna darne completamente atto, in questi passati tre anni un volto dignitoso. Pulito. Ordinato. Tutta la cittadinanza savese ha dato atto di questo splendore. E come da copione, nella ricorrenza dei defunti e dei Santi, si piazzavano davanti al portone del Cimitero gli amministratori come per dire che “se il cimitero sta in modo decoroso il merito è nostro”.

Ma non sono mancati “dispetti” da parte del Comune contro la cooperativa Aurora. Su tutto i ritardi dei pagamenti. Questi ultimi, secondo norme contrattuali, dovevano essere onorati ogni mese. Al massimo di due. Ma così non è stato affatto. E per nulla.

Spesse volte mi sono trovato nella nostra Casa comunale a ritirare atti che servivano per le nostre inchieste giornalistiche e, immancabilmente, trovavo il presidente della cooperativa a tu per tu con il dirigente alle finanze. Motivo? I pagamenti mancanti. Addirittura sette mesi!!! Ora, credo che, questo tutti lo sappiamo, un dirigente comunale opera secondo un indirizzo politico in quanto è quest’ultimo che gli dà la linea da seguire. Ma a monte c’è un contratto tra l’Ente comunale e il soggetto privato.

E in questi tre anni, questo contratto non è stato affatto rispettato. Non parliamo delle lapidi. Anche queste ultime andavano come andavano i ritardi dei pagamenti. E da qui è normale che un soggetto privato che non prende i soldi, da contratto, da un Ente pubblico, blocca la produzione delle lapidi. Da premettere che il savese, le lapidi, le paga direttamente al Comune quindi è il Comune che è responsabile, in toto, dei ritardi. Ma c’è ben altro che è un dovere comunicare al lettore.

Due anni fa, in fase di preventivo di lavori extra all’interno dell’area cimiteriale, fu chiesto alla Cooperativa di fare un preventivo per la sistemazione delle stradine interne. Il preventivo della cooperativa Aurora era di poco più di 4mila euro. Bene, o meglio male. Sapete a quanto furono dati i lavori? A oltre 12mila euro. E sapete a chi? A un ditta di Maruggio che, tra l’altro, era stata l’esecutrice dei fantomatici loculi longitudinali in cui sono state sbagliate le misure! E guarda caso, ma proprio caso, l’assessore dei Lavori pubblici dell’epoca era il dottor Pasquale Calasso. Nativo di Maruggio ma naturalizzato savese! Una nota: se il nostro Ente, a parità di lavori da eseguire, poteva risparmiare quasi 8mila euro, perché non lo ha fatto?

All’intelligenza del lettore la risposta …

Questo per dire solo alcuni dei “dispetti” fatti. Con la nuova gara d’appalto, pare studiata apposta apposta, non partecipa la Cooperativa Aurora in quanto non raggiunge il fatturato annuo richiesto dalla gara. Ma pare che ci siano già dei movimenti di avvocati amministrativisti che hanno riscontrato “anomalie” nel bando di gara.

Seguiremo ben bene questa “querelle” e vi terremo informati.

Giovanni Caforio

 

 

 

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