SAN MARZANO DI SAN GIUSEPPE (Ta). Francesco Zaccaria, la sua Juve e tutto l’affetto intorno

In questo incontro tante cose ci hanno colpito. Su tutto l’importanza delle persone che si dedicano a lui

Spesso siamo chiamati, e qui Mimmo Carrieri fa l‘apripista, a mettere in risalto una problematica sociale, specie da chi vive la vita in modo diverso da noi. Molto diverso. Una disfunzione ospedaliera, un mancato intervento delle strutture socio sanitarie per quanto concerne una assistenza domiciliare per il proprio parente disabile.

Ma stavolta, non è stato così. E’ stata, alla luce della nostra esperienza giornalistica, una cosa singolare. Apprezzabilissima tra l’altro. Ieri abbiamo conosciuto Francesco, il suo cuore bianconero, ma su tutto l’atmosfera che gli ruotava intorno.

Tanti nipotini, le sorelle, la madre, il tutto in un clima non per dire festoso, in virtù della fase natalizia, ma allegro. Spensierato. Come se la disabilità di Francesco fosse una cosa completamente propria e integrale nel dna di questa famiglia. Ecco questo ci ha meravigliato. A volte, in casi simili, troviamo persone che hanno ben diverse realtà. In altre situazioni in cui i soggetti familiari si misurano in altro modo sulla realtà del figlio o parente disabile.

Alcuni che si piangono addosso (comprensibile caratteristica, questa molto comune da noi) ma qui abbiamo notato una tenacia, una tenuta, alla realtà di Francesco per davvero encomiabile. 

L’affetto dei parenti stretti, i vivacissimi nipotini e che dire dell’affettuosissimo volpino di colore bianco? Anche lui è un carissimo amico di Francesco. Peccato che è solo bianco, senza nessuna macchia nera!

Da ricordare al lettore anche l’immediata disponibilità di Remo Desantis, presidente del club bianconero “Leggenda bianconera”, che non ha tentennato minimamente quando stamane l’ho chiamato al telefono e gli ho esposto il caso. Un cappellino e la maglia, guarda caso ma proprio caso (!!!), di Gianluigi Buffon gli è stata regalata in virtù, se così possiamo dire, dei simili cuori bianconeri. Abbiamo strappato un sorriso indelebile a Francesco. E lo teniamo tutto per noi.

Abbiamo dato un colore diverso, oltre quello bianconero, alle sue giornate. E una promessa: faremo di tutto per accontentarlo.

La visita di Gianluigi Buffon, in primis, o in alternativa qualche altro giocatore juventino. Oltre al “forza Juve”, l’augurio di un Buon Anno.

Ciao Francesco!

Giovanni Caforio

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