TARANTO. M5S: “Tempa Rossa: Consiglio dei Ministri decide di procedere”

Nevoli e Battista: “Nuova prepotenza del PD, non c’è pace per Taranto. Noi abbiamo le alternative”

In merito al superamento della mancata intesa e il consenso da parte del Consiglio dei Ministri alla prosecuzione del procedimento dell’istanza di autorizzazione per l’adeguamento delle strutture di logistica presso la raffineria di Taranto della società ENI S.p.a, intervengono i portavoce comunali del M5S Francesco Nevoli e Massimo Battista.

La Regione Puglia aveva espresso parere contrario a seguito di una mozione del M5S approvata dal consiglio regionale.

“La vergogna del PD non conosce limiti e regala ai tarantini l’ennesimo pacchetto natalizio colmo di idrocarburi. Taranto viene condannata non solo a respirare un’area sempre più maleodorante con un aumento dei rischi di incidenti rilevanti, ma allo stesso tempo viene relegata ad un modello di produzione obsoleto: gli idrocarburi rappresentano il passato, mentre il mondo punta all’elettrico diffuso e ad impatto zero. Centrodestra e centrosinistra continuano a favorire le lobby del petrolio – vedi lo “sblocca Italia” e lo scandaloso emendamento che ha portato alle dimissioni dell’ex Ministro Guidi proprio su Tempa Rossa – mentre a Taranto non esiste mobilità elettrica, efficentamento energetico, produzione da fonti rinnovabili diffuse sul territorio.”

“Non si deve lasciare spazio libero ai petrolieri e il territorio deve reagire compatto contro questo ennesimo schiaffo alla città. Emiliano e Melucci diano un segnale forte al Governo: impugnino al TAR il provvedimento del Consiglio dei Ministri e poi, se realmente sono contrari, strappassero la tessera del PD, altrimenti la farsa sarà evidente!”

 “Ancora una prepotenza del Governo in campo energetico condanna la Puglia per opere di cui non abbiamo nessuna necessità: Cerano a Brindisi, TAP a Melendugno e Tempa Rossa a Taranto, rappresentano il fallimento dei partiti e la loro miope visione, perché asserviti alle multinazionali, in campo energetico: il M5S propone un programma energetico alternativo che è già scritto nero su bianco: realizzato da professionisti del settore e dai cittadini attraverso la piattaforma Rousseau,  si prevede l’azzeramento delle fonti fossili al 2050, la produzione delle fonti rinnovabili diffuse e condivise dai cittadini e dalle aziende, la mobilità elettrica, l’efficientamento energetico degli edifici in modo da creare posti di lavoro puliti, una significativa diminuzione delle malattie e dell’inquinamento ambientale e una diminuzione del costo della bolletta elettrica, liberandoci finalmente dagli idrocarburi.

Nei prossimi mesi toccherà agli italiani scegliere tra il veleno, la disoccupazione e la prepotenza dei partiti oppure l’innovazione certificata a 5 stelle”.

 

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