SAVA. Spigolature. Caforio e Carrieri? Attenti a quei due!!!

Alcune situazioni “curiose” capitateci in questo anno che sta andando al capolinea

Essere un riferimento per molti è importante. Sapere a chi bussare per denunciare un abuso o pretendere un diritto è sacrosanto. Non sapere dove andare a protestare per una discarica abusiva ci sta tutto. Reclamare per il ripristino di una buca stradale davanti alla propria abitazione, dopo avere sollecitato spesso e volentieri i vari assessori al ramo senza risultato, ci sta anche questo.

E così, pare, che io e Carrieri siamo stati designati, da molti di voi, come quelli che mettono a monte il classico “culo” (mi perdoni il lettore, ma quando ci vuole … ci vuole!) per risolvere alcune impellenze che toccano, per verità, a chi è pagato dal contribuente.

Ma andiamo ai fatti curiosi che è giusto enunciare. Alcuni mesi fa, nella vicina San Giorgio jonico, alcuni cittadini ci chiamarono per denunciare una situazione incredibile di un impianto semaforico che, nell’arco di qualche mese, aveva già notificato oltre 5.000 multe agli automobilisti che sorpassavano le auto in colonna ma nella corsia sbagliata. Multe esose, oltre alla decurtazione di migliaia di punti sulla patente. Alcuni addirittura avevano esaurito tutto il badget.

Andiamo al racconto. Ci rechiamo al comando della P.M. sangiorgese, che alloggia nel palazzo comunale, e chiediamo al vigile piantone di indicarci qual è il semaforo “galeotto”. Dopo l’indicazione ci rechiamo immediatamente sul posto. Il tempo di scendere dall’auto, e dopo una manciata di minuti percorsi, armati di fotocamera digitale, facciamo le prime foto all’incrocio disciplinato dal semaforo photored di ultima generazione. Carrieri si mette dalla parte opposta al semaforo ed io al centro della carreggiata che, in quel momento, non passava nessuna auto. Sapete che succede?

Arriva immediatamente una pattuglia della P.M. e ci chiede i documenti! Carrieri lì ha con sè ma io no. Subito il graduato mi dice: “Lei è denunciato per intralcio al traffico”. Pillammà. Non c’era nessuna macchina che transitava in quei secondi ed io intralciavo il traffico?

Poi il discorso è scivolato verso questo semaforo che a detta di molti automobilisti era “ambiguo” ma, giustamente, secondo il Codice della strada no. Domanda: “Come ha fatto il graduato a recarsi immediatamente sul luogo che avevamo chiesto al suo subalterno?” Evidentemente ci avevano “riconosciuti”.

Un assessore di un paese limitrofo chiama Carrieri per un problema ambientale. Carrieri, si sa questo, se sta pranzando smette addirittura di mangiare per recarsi sul luogo. Domanda: “E come fa un assessore a non far intervenire il Comando di P.M. di pertinenza del suo Comune?”

La risposta la dà lo stesso assessore a Carrieri: “Vai tu che di te hanno timore e si attivano all’istante!”

Morale del racconto? Subito parte una pattuglia dei vigili urbani, con Carrieri, e si recano sul luogo degradato.

Una ultima, dai, altrimenti poi vi scoccio. Tutti sapete che non ci scoraggia affatto a far venire LE IENE, o STRISCIA LA NOTIZIA o i CANALI TELEVISIVI NAZIONALI, per le tristi tematiche che attanagliano il nostro territorio.

Questa è curiosa, seppur maledettamente vera. Carrieri dopo aver chiesto diverse volte a un Comando preposto al controllo del territorio di valutare una discarica abusiva si sente rispondere dal graduato: “Va bene dai. Lo faremo”.

Carrieri di questa ennesima affermazione, che non ha portato a nessun risultato, dice testualmente: “Senta, questa è la quarta o quinta volta che vengo per chiedere il sopraluogo. Questa è l’ultima volta. Non vengo più. Ora chiamo il Gabibbo e poi chi si è visto si è visto!!!”

Apriti cielo. “No signor Carrieri, per favore. Il Gabibbo no!”

Immediatamente ordina al subalterno di uscire con una pattuglia per recarsi sul luogo.

Amici, lettori, un ottimo Natale ci aspetta a tutti!!!

Giovanni Caforio

  

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