“La Taranto paisielliana del 700”, il nuovo progetto dell’Associazione Italiana Amici del Presepe Taranto

L’iniziativa verrà svelata sabato 23 dicembre alle ore 18 in occasione dell’inaugurazione della XXX mostra  d’arte “I presepi a Taranto”

Un altro anno è trascorso e questa volta l’Associazione Italiana Amici del Presepe – sede di Taranto si presenta con un progetto ambizioso realizzato per fare un omaggio artistico all’intera cittadinanza: La Taranto paisielliana del ‘700, che verrà svelato al pubblico sabato 23 dicembre dalle ore 18 presso l’istituto Maria Immacolata, in via Mignogna, in occasione dell’inaugurazione della XXX mostra  d’arte “I presepi a Taranto”.

 La serata sarà impreziosita dalla “Pettolata dal mare”, iniziativa organizzata, nel segno della tradizione e della semplicità, dalla UIL di Taranto con UILA Pesca, le società cooperative Nuova Mar Jonio e Stella Maris e con il ristorante la Fattoria.

“Il progetto nasce da un’idea inseguita dalla nostra associazione già dallo scorso anno – precisa il presidente Michele Parabita –  allo scopo di valorizzare quei luoghi che hanno reso bella la Taranto del ‘700 con particolare attenzione agli interventi che si potrebbero pianificare per valorizzare la dimora del Paisiello . Aderire al progetto è stato per tutti noi un’avventura meravigliosa, e grazie all’intervento del prof. Antonio Fornaro, abbiamo scoperto percorsi culturali, diversi modi di leggere la città, scoprirne gli scorci ed i monumenti più belli oltre a quelli più significativi.    

Girovagando per i vicoli della città vecchia di Taranto sono emersi quei tagli artistico-culturali non percepibili al turista comune, dove con un’esperta guida sono affiorati i luoghi di un santo, di un poeta, i capolavori di un artista, le grandi opere e progetti realizzati da un millennio a.C. ai giorni nostri. Passeggiando tra i vicoli della città, attraverso le indicazioni del prof. Fornaro si denota un intreccio tra storia, arte e religioni”.

“Ciò che ha reso possibile la realizzazione di tale progetto – conclude Parabita – è stata la presenza di un gruppo di lavoro che ha creduto, che ha scommesso e che, con soddisfazione, ha potuto donare l’opera alla visione della cittadinanza”.

Hanno promosso l’iniziativa il CSV Taranto che è sempre stato presente sul territorio a supporto delle associazioni locali di volontariato. Numerose altre persone, associazioni, amici e conoscenti, hanno fornito il loro sostegno in un grande lavoro di squadra.

Obiettivo primario dell’iniziativa è porre la cultura al centro del dialogo, facendone lo strumento fondamentale per affermare i valori dell’accoglienza, dell’ascolto, della convivenza. Infatti, far parte di quel nucleo di persone denominato “gruppo”, vuol dire condividere problemi, superare ostacoli, trovare soluzioni insperate, emozioni inaspettate, la voglia e la gioia di ritrovarsi.

Perseguire un simile progetto ha voluto significare per l’associazione un impegno specifico: superare la visione del singolo come realtà a sé stante, per inserirlo nel contesto più ampio, dove altre idee, non necessariamente vicine, divengono parte integrante; presentare lo straordinario patrimonio storico-artistico di Taranto come un insieme di tecniche, di esperienze che raggruppate in un plastico si traducono in un’opera unica e indivisibile, al di là della competenza dei singoli soci.

Il prossimo anno l’ Associazione Italiana Amici del Presepe – sede di Taranto compie quarant’anni e ciò che l’hanno resa viva sono state due forze che ci sono state tramandate: arte e cultura. Due forze coniugabili, due energie compatibili. Arte e cultura come fondamenti concreti di un futuro da costruire e rinnovare. Tale visione esiste e resiste. Non resta che renderla maggioritaria.

 

 

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