SAVA. Rimborso Tari. Come procedere. Dario IAIA al tavolo degli interventi

Sala Amphipolis, ore 18.00, Forza Italia, UNITI per SAVA e PD spiegano ai cittadini le ragioni di questo “errore” e non “dolo”

E’ una serata gelida, un freddo quasi polare. In Piazza affianco della sala comunale un’ autoemoteca raccoglie il sangue dei volontari. L’imponente palla natalizia, con a pochi metri di distanza, la stella che cambia colore ogni manciata di secondi danno luce a tutta Piazza San Giovanni. Dal tavolo collocato in fondo alla saletta è Pino Malagnino che fa il moderatore dell’incontro.

“Ricordiamo che questo incontro è stato voluto dai tre gruppi consiliari dell’opposizione”, e qui Malagnino sotto intende che l’ex candidato sindaco della colazione della passata primavera, si è defilato da un importantissimo tema che riguarda moltissimi savesi. E sul rimborso automatico, cioè senza fare richiesta al nostro Ente comunale, “si allontana questa possibilità in virtù delle dichiarazioni che il sindaco IAIA ha dato alla stampa in questa mattinata” e non viene escluso, dai tre gruppi dell’opposizione, l’apertura di uno sportello per agevolare il contribuente savese. Ma andiamo agli interventi.

Il primo che dal microfono apre dal vivo il tema “Rimborso Tari”, è Giulio Rossetti. Pronti i numeri. “Da una indagine del sole 24 ore emerge un dato: è il solo il 10% dei Comuni italiani che hanno “incappato” in questo errore, quando i restanti circa 8.500 circa non sono incorsi in questo errore”.

Quindi, errore o dolo?

“Errore c’è stato ma senza dolo” e su questo si salvano molti Comuni. Ma Giulio Rossetti va oltre, e da tecnico della materia, ricorda che “chi ha versato di più ha il sacrosanto diritto di ottenere il rimborso”. In quanto, rimarca Rossetti, “la Tari va versata solo una volta e deve riguardare esclusivamente l’abitazione e non le pertinenze”.

Il problema è come reperire le somme a chi ha pagato di più. Giulio Rossetti ricorda che il presidente dell’ANCI, il sindaco barese Decaro, ha avanzato una proposta. “Reperire i soldi dalle riserve comunali e anche una quota del gettito IMU”, è questa una soluzione avanzata dal presidente dei Comuni italiani. E i termini per ottenere il rimborso?

“Anche in questo caso non ci sono scadenze impellenti. Se il nostro Comune non dovesse riconoscere il rimborso dietro istanza scritta, allora il contribuente ha 90 giorni di tempo per rivolgersi alla Commissione Provinciale Tributaria”.

Dopo l’esaudiente spiegazione di Giulio Rossetti, è la volta di Dario IAIA che in apertura del suo intervento conferma le ragioni del dottor Rossetti. “C’è stato un errore in soli 100 Comuni in Italia, e Sava fa parte di questi” esordisce IAIA.

Ma va oltre, con i numeri su tutto. “Il tributo della Tari, ricordiamolo questo, deve coprire completamente il servizio della raccolta differenziata” e “nel caso in cui si dovesse sforare è sempre il contribuente che deve coprire il servizio al 100%”.

Ma IAIA prosegue con “come andare a coprire il debito del nostro comune? Aspettiamo chiarimenti sulla legge di stabilità e il problema deve essere risolto anche in chiave  parlamentare”.

Ma andiamo ai numeri, ovvero alle previsioni che il nostro Comune deve rimborsare il contribuente savese. “A monte, dice IAIA, l’errore c’è e quindi è legittimo il rimborso”.

E quanto sarà la somma che dovrà uscire dalla case comunali in tema di “Rimborso Tar”?

IAIA ha pronto i numeri, o meglio le previsioni. “Per il 2014 la somma da ridare è 112mila euro. Per il 2015 124mila euro. 2016 127mila euro. 2017 127 mila euro. Complessivi fanno circa 500mila euro”.

Ma con questi numeri c’è il rischio del dissesto? IAIA lo esclude.

“Non corriamo questo rischio”. IAIA abbandona il microfono, ed è la volta del Consigliere Fabio Pichierri. “Sul rimborso Tari bisogna dare atto a Giulio Rossetti che ha preso in mano l’iniziativa in tempi non sospetti e su questa tematica invitava il sindaco IAIA a prendere posizione”.

E IAIA che ha detto? “Un silenzio assoluto fino a quando, dopo alcuni giorni, ha ammesso l’errore e che attiverà il rimborso automatico”.

Ma è pronta la stoccata al primo cittadino savese: “Affermazioni false e bugiarde su facebook fatte per depistare l’argomento principale, che è poi quello del rimborso”.

“IAIA ricordi le spese folli della sua amministrazione, non ultimo i 50mila euro pagati a un professionista per redigere la progettazione della gara della raccolta differenziata”.

Dal tavolo l’ultimo intervento è del forzista Arturo De Cataldo. “IAIA ha sottolineato sui social che il nostro Comune ha sbagliato i calcoli. Ma non ha chiesto scusa per i suoi precedenti interventi, anche sulla carta stampata, in cui accusava l’opposizione di fare strumentalizzazione”.

Una saletta strapiena, tanti savesi hanno seguito il dibattito. In attesa di nuovi sviluppi, Dario IAIA si impegni a restituire il tributo pagato in eccesso.

Giovanni Caforio

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