ANCI e Dipartimento delle Finanze CONCORDI NEL RICONOSCERE IL RIMBORSO TARI, ecco l’istanza di rimborso!!!

Da Giulio Rossetti, dottore commercialista, riceviamo e volentieri pubblichiamo

Sulla vicenda è già intervenuta l’Associazione Nazionale Comuni Italiani in persona del Presidente Antonio Decaro che, che nota del 14.11.2017 afferma: “Si tratta di errori, capitati in pochi Comuni, per poche utenze e cifre molto basse”.

Nostro malgrado, il Comune di Sava, rientra tra quei “pochi comuni”. Continuando nella lettura della nota, si afferma: I Comuni hanno sempre delle riserve e noi pensiamo che per i calcoli errati negli anni passati i rimborsi possano provenire dalle casse del Comune”.

Anche il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) con la Circolare n. 1/Df del 20.11.2017, in risposta all’interrogazione parlamentare n. 5-10764 del 18.10.2017 dell’On. L’Abbate, ha fornito gli opportuni chiarimenti precisando con determinazione che, per le pertinenze dell’abitazione, la parte variabile della tassa sui rifiuti (TARI) dev’essere computata una sola volta.

Appare ormai chiarito ogni dubbio sulla questione “calcolo TARI” che non può dare altro risultato se non quello di dar luogo a rimborso per quei cittadini destinatari di calcoli sbagliati a cura del Comune.

Nonostante ci si auspicava una formula automatica di rimborso, senza costringere i contribuenti a presentare domanda, visto il nulla di fatto registrato a tutt’oggi, si consiglia i cittadini di compilare e presentare l’istanza di rimborso che si riproduce di seguito, contando sulla personale massima e gratuita disponibilità a chiarimenti.

ECCO IL MODELLO PER CHIEDERE IL RIMBORSO AL COMUNE DI SAVA

 

 

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