LSU IN STATO DI AGITAZIONE! La FP Cgil di Taranto lascia un grido di allarme!

La categoria della Funzione Pubblica Cgil da sempre dalla parte dei più deboli, continuerà con ogni mezzo a garantire supporto a tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori interessati nella vertenza!

 

La Funzione Pubblica CGIL di Taranto,  denuncia l’imminente interruzione delle attività attualmente svolte dalla platea storica delle lavoratrici e dei lavoratori socialmente utili impiegati in 21 Comuni del territorio tarantino e per queste ragioni, promuove ad oltranza, presidi territoriali presso tutte le strutture comunali utilizzatrici, affinché si proceda con urgenza al superamento della precarietà con seri programmi assunzionali pluriennali.

Parliamo di circa 161 lavoratrici e  lavoratori che al 31/12/2017 rischiano la cessazione delle attività di lavoro senza alcuna certezza di continuità futura, per effetto della scadenza della convenzione Stato/Regione relativa alla prosecuzione delle attività, stipulata il 18 gennaio u.s..

Parliamo di lavoratrici e lavoratori incardinati strategicamente ormai da vent’anni alle dipendenze degli Enti locali.

Ognuno di loro eroga – sottolinea la Segretaria della Fp Cgil di Taranto Tiziana Ronsisvalle –  fondamentali servizi ai cittadini, svolgendo attività in qualità  di assistenti di scuolabus, conducenti di mezzi comunali, supporto ai diversamente abili, attività di front office, custodi cimiteriali, addetti alla squadra interventi patrimonio comunale, gestori  dell’albo pretorio informatico e cartaceo, si occupano di effettuare sopralluoghi con le forze dell’ordine per il controllo del territorio, sono addetti all’ufficio tecnico per la manutenzione di tutto il patrimonio comunale e tanto altro ancora …  Contribuiscono a far funzionare la macchina amministrativa senza certezze per il presente e senza prospettive pensionistiche per il futuro.

Un esercito di precari che in maniera silente da più di vent’anni svolge con senso di responsabilità e abnegazione il proprio lavoro, con meno diritti e meno salario rispetto ai colleghi strutturati, lavoratrici e lavoratori molto spesso discriminati perché figli di un Dio minore.

Lavoratori a nero, reclutati da uno stato che usa ed abusa le loro professionalità, per sopperire alla storicizzata carenza di organico.

“Non è più tempo delle parole!- evidenzia Tiziana Ronsisvalle – è  ora di essere concretamente consequenziali. Questa inspiegabile attesa da parte dei Comuni suona ormai arcaica, l’incentivo assunzionale nonché le recenti deroghe normative in materia di reclutamento del personale nella P.A. non lasciano margini di titubanza. La parola d’ordine è “Assunzione subito”!

Questa pericolosa posizione attendista dei comuni rischia di determinare una ecatombe sociale, e lasciare a casa centinaia di lavoratrici e lavoratori che da troppo tempo attendono risposte in termini di dignità. È di poche settimane la notizia divulgata dalla Sezione promozione e tutela del lavoro della Regione Puglia in assise pubblica alla presenza dell’Assessore al Lavoro e delle Politiche Sociali Sebastiano Leo a Bari, in ordine alle prossime attività del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali circa le verifiche  assunzionali scaturite dall’impegno di risorse destinate ai percorsi di stabilizzazione del bacino storico programmate in delibera di Giunta Regionale 1302 del 2016 e successive modificazioni e integrazioni.

Gli appuntamenti sono ineludibili, entro il 20 dicembre ogni ente deve redigere appositi atti di ammissione al finanziamento delle assunzioni, avviandone i processi al 31/12/2017 per poi definirli entro il 31/03/2018.

Si fa appello al senso di responsabilità di tutti gli attori della vicenda,  prosegue la Segretaria della Fp Cgil, compito degli amministratori, tutti, quello di tradurre in atti i buoni propositi, da troppo tempo lasciati tali.

 

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