Manduria. ANATOCISMO, ENNESIMA CONDANNA PER UN ISTITUTO BANCARIO

Ennesima condanna per anatocismo a carico della BANCA CARIME S.P.A. di Manduria che dovrà risarcire 30.000,00 circa ad un pensionato di Sava

Quanto innanzi a seguito della sentenza N. 2096 del 14 Luglio 2017 emessa dalla III Sezione civile del Tribunale di Taranto, giudice unico Dott. Giovanni Pomarico, depositata in Cancelleria il 20 Luglio 22017, la Banca Carime S.p.A. di Manduria è stata condannata a risarcire un pensionato di Sava dell’importo di euro 29.327,16 oltre gli interessi legali calcolati dalla data della notifica della citazione e sino al soddisfo, oltre tutte le spese legali.

Nel corpo della sentenza si legge:  “L’Istituto di credito convenuto ha continuato ad addebitare accessori passivi non dovuti. In particolare la illegittima applicazione della prassi anatocistica è ormai sancita in maniera pressocchè unanime sia delle corti di merito che di legittimità, tant’è che la stessa difesa convenuta ha cercato di resistere solo genericamente sul punto specifico.

Occorre solo evidenziare la fondatezza della mancata convenzione scritta degli interessi ultralegali sempre sollevata dall’attore, poiché alcuna ricezione degli estratti di conto o altra comunicazione periodica può sostituire la libera contrattazione delle parti coinvolte e la conseguente convenzione scritta.  Omissis …”

 L’azione legale, portata avanti, dallo Studio Delaurentis da Manduria è scaturita a seguito di una perizia tecnico-contabile eseguita dal Dott. Rinaldo Rossetti, esperto del settore, da Sava.

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