Metti in sicurezza il tuo condominio!

La stragrande maggioranza dei cittadini risiede in condomini facenti parte dei vari centri abitati

Vi siete però mai chiesti quali siano le regole che il condominio deve seguire per essere “a norma di legge”? Per evitare ogni pericolo in cui una persona può incorrere, che sia o meno residente all’interno dello stabile, è bene tenere a mente le norme redatte al fine di garantire la sicurezza condominiale, fondamentale per un quieto vivere comune.

Innanzitutto è bene sapere che tutti i condomini costruiti dopo il 1990 devono essere dotati di corrimano e parapetto montati lungo le scale dell’edificio secondo criteri specifici. Il parapetto, che deve fungere da difesa verso il vuoto, deve avere un’altezza minima di 1 metro e non deve essere attraversabile da una sfera con un diametro di 10 cm; inoltre In corrispondenza delle interruzioni del corrimano, questo deve essere prolungato di 30 cm oltre il primo e l’ultimo gradino.

I corrimano devono essere facilmente afferrabili ed essere costruiti con materiali resistenti ma innocui, in modo da evitare eventuali tagli. Ecco perché i condomini sono spesso dotati di un corrimano legno. Per quanto riguarda l’altezza da rispettare durante la posa ed il montaggio, essa deve essere compresa fra i 90 centimetri e 1 metro. Un corrimano addizionale invece, nel caso in cui fosse necessario, dovrebbe essere posto a circa 75 centimetri.

Il discorso cambia in parte quando si ha a che fare con edifici la cui costruzione è antecedente all’anno 1990. Per questi stabili infatti non vige l’obbligo di avere il parapetto e il corrimano. Attenzione però, perché in caso di incidenti imputabili all’assenza di questi elementi l’infortunato può denunciare il condominio.

È importante anche prestare molta attenzione a come vengono regolamentate le norme antincendio. Ad esempio, in ogni edificio civile a partire da 12 metri di altezza misurata al piano terra dall’apertura più alta, è obbligatoria la presenza di appositi impianti antincendio. I condomini di maggiore dimensione devono poi essere muniti di illuminazioni con alimentazione autonoma, in modo da riconoscere e trovare sempre la via di fuga più vicina in caso di necessità. Avete poi mai sentito parlare di “certificato prevenzione incendi”? È richiesto per i condomini da vari decreti ministeriali, in relazione a impianti per la produzione di calore, autorimesse, vani ascensori e montacarichi.

Anche gli impianti elettrici devono rispettare delle norme ed essere soggetti a verifiche. L’amministratore condominiale deve infatti avere a disposizione i dati dei proprietari, i dati catastali di tutti gli appartamenti e i dati relativi alla sicurezza dell’impianto elettrico. L’amministratore deve inoltre sottoporre l’impianto condominiale a verifica ogni 5 anni nella maggior parte dei casi, ogni 2 in presenza di studi medici o luoghi in cui il rischio di incendio è più alto della norma.

Enrica Ardesio

 

 

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