TORRICELLA. “Due abusi edilizi. Due misure differenti”. L’avvocato Giuseppe Argentino risponde al nostro articolo

Pubblichiamo integralmente la risposta postata sul suo profilo facebook

Egr. sig. Caforio Giovanni, in data 29/07/2017 ha pubblicato sul suo quotidiano “Viv@voce” di Sava, articolo relativo a degli abusi edilizi perpetrati nel comune di Torricella, di cui si sarebbero rese responsabili la sig.ra L.A. – mia assistita – e la sig.ra L.P. e per le quali sarebbe stato usato un metodo di accertamento prima e di comunicazione della relativa notizia di reato poi, diverso, a causa di un presunto favoritismo da parte di un Magistrato locale, parente di L.A.

 

Prima di divulgare simili notizie che peraltro non corrispondono al vero, un giornalista che si rispetti (Qual sicuramente lei è) deve prima vagliare la attendibilità della fonte dal quale provengono le notizie. Se qualche dubbio permane (e qui di dubbi ve ne sono tanti che avrebbero potuto essere sciolti con un po’ di buon senso in più, solo buon senso e nient’altro) il giornalista, nel caso di specie avrebbe dovuto recarsi presso l’ufficio tecnico del Comune di Torricella ed accertarsi come affettivamente stavano le cose e i fatti. MA POI NON AVREBBE FATTO PIU’NOTIZIA!!!

Allora egregio Sig. Caforio, glielo spiego io adesso come stanno le cose e i riscontri obiettivi a quello che affermo li può andare a cercare presso l’ufficio tecnico del Comune di Torricella: 1) le opere realizzate da L.A. sono tutte opere interne che non hanno comportato aumento di volumetria e/o superfici utili; 2) Tali opere rientrano tutte nel concetto di “opere di ordinaria ed eventualmente, straordinaria manutenzione” e pertanto non necessitano di alcun provvedimento autorizzativo (Concessione ad edificare) da parte dell’Ente comune; 3) L’unico obbligo che aveva eventualmente L.A. era ed è soltanto quello di presentare eventuale SCIA o CILA la cui mancata presentazione non è sanzionata penalmente 3) Ergo il Comune di Torricella non avrebbe nemmeno dovuto emettere ordinanza di demolizione.

Per quanto concerne la sig.ra L.P. la stessa invece ha realizzato annettendoli alla propria preesistente abitazione 2 vani esterni di cui uno adibito a sgabuzzino ed un altro a bagno, nonchè realizzato l’apertura di due finestre, modificando così il prospetto ad est della sua abitazione, nonché realizzato ex novo una scala in cemento armato per raggiungere il terrazzo. Tutte opere per le quali è prevista per legge il rilascio della preventiva concessione a costruire. Ed anche questo lo può obiettivamente accertare presso l’ufficio tecnico del Comune di Torricella

Come vede Egr. sig. Caforio era atto dovuto in questo secondo caso fare comunicazione di notizia di reato alla locale Procura della Repubblica, forse perché dei reati erano stati effettivamente commessi.

Pertanto nessun insabbiamento a causa di interventi esterni o interni e favoritismi di Magistrati locali e non, è stato commesso per favorire L.A., che fra l’altro ha presentato domanda per regolarizzare le opere realizzate, si ribadisce tutte interne senza aumento di volumetria e/o superfici utili.

In definitiva, la prossima volta prima di GRIDARE ALLO SCANDALO e riferire fatti completamente distorti da quella che è la realtà, sia un po’ più obiettivo, accertarsi non costa niente.

La saluto cordialmente.

Avv. Giuseppe ARGENTINO

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