SAN GIORGIO JONICO. Oltre 800 multe battono cassa agli automobilisti non attenti al Codice della strada

SAN GIORGIO JONICO. Oltre 800 multe battono cassa agli automobilisti non attenti al Codice della strada

Passare con il verde, ma nella corsia sbagliata

Ore 10.00. Ci aggiungiamo ad andare al Comune in quanto ci è stato riferito da alcuni lettori della situazione drammatica, in virtù del quasi migliaio di multe notificate agli automobilisti e che battono cassa. Un immenso plesso pubblico ubicato vicino al rondò che porta a Carosino. Parte della facciata del Comune è soggetta a ristrutturazione esterna. Ponteggi e impalcatura ostruiscono la veduta di una parte di questo imponente plesso.

Davanti a noi due sangiorgesi, ignari della nostra presenza alle loro spalle, con in mano diverse notifiche di multe che si caratterizzano dalla busta verde. “E vist cè fin fann li sord nuestr?” Esordisce il primo. Il secondo: “Alanm d ci lastra muert. Cu l sord tl mult stonn e fann l lavor o Comun”. Li sorpassiamo e ci rechiamo al comando di PM sangiorgiese che alloggia proprio al piano terra nel Palazzo comunale. Poco meno di una decina di automobilisti ha in mano, nella saletta d’attesa, i verbali delle multe notificati. Addirittura uno di loro ci esibisce ben 6 verbali, e stando alla somma algebrica, sono ben 36 punti decurtati sulla patente e con un importo che arriva quasi a mille euro di sanzione. Una tragedia. Patente sospesa per tre mesi e poi tutta la trafila per il recupero dei punti, o addirittura per la nuova patente. Motivo? Passaggio con il verde ma nella corsia sbagliata.

Ci rechiamo sul posto, è lungo un tratto di circumvallazione molto trafficato in quanto porta a Taranto, e vediamo sul luogo il perché di queste multe. E’ un semaforo a photored, di proprietà del Comune, e siamo nella carreggiata che ha per direzione il capoluogo jonico. Dalla parte opposta c’è un altra carreggiata con due corsie per il senso di marcia e anche essa è munita di photored. L’impianto semaforico si presenta così: due corsie, ben delineate da linea continua a circa 20 metri dall’incrocio. Il semaforo ha due indicazioni: dritto (verso Taranto) e girata a sinistra per invertire il senso di marcia e tornare nel centro abitato o direzione Carosino.  

Quindi le oltre 800 multe notifiche agli automobilisti parlano, in sintesi, di passaggio con il rosso, anche se c’era il verde. L’infrazione dove sta? Nell’aver invaso la corsia di sinistra, e di seguito sorpassato le auto incolonnate che aspettavano il verde e proseguito nella direzione che, in quel momento, non permetteva di passare dalla corsia giusta. Se vogliamo usare un eufemismo, il classico ruolo dei furbacchioni o di coloro che hanno sempre fretta. Ma il photored ha ripreso l’infrazione. Passaggio con il rosso, oltre 130 euro di multa e decurtati 6 punti sulla patente. Per chi ne prende solo una multa. E chi ne ha prese 4? O chi sei? O, può essere anche successo, 8 o 10? Una vera e propria tragedia.

Su questo, passaggio con verde ma nella corsia sbagliata, c’è una sentenza della Cassazione che non dà molti alibi agli automobilisti. Ed è proprio il nostro caso. Ecco in sintesi: “Nel caso specifico il conducente aveva girato a sinistra, seguendo le indicazioni della freccia verde del semaforo ma partendo dalla corsia centrale. La Corte con sentenza 8412/2016 del 5 febbraio, depositata il 27 aprile, ha respinto il ricorso.

Gli Ermellini hanno chiarito che trattandosi di semaforo di corsia la luce “non disciplini il passaggio dei veicoli in ragione dell’intenzione del conducente di effettuare una determinata manovra piuttosto che un’altra, quanto il transito delle vetture che abbiano seguito la canalizzazione cui si dirige il segnale luminoso.

Se esista quindi una corsia, munita di segnaletica orizzontale, che è destinata al traffico dei veicoli che devono svoltare in una determinata direzione, la lanterna semaforica di corsia che regola il transito sull’area dell’incrocio è riservata ai veicoli che abbiano seguito la relativa canalizzazione, indicata dalla citata segnaletica orizzontale. Le altre frecce direzionali del semaforo sono invece destinate ai veicoli che percorrano la restante parte della carreggiata”.

(fonte https://www.investireoggi.it/fisco/multa-con-semaforo-verde-ecco-quando-si-rischia/)

Per il conducente multato quindi il semaforo era da considerarsi rosso “la freccia direzionale del semaforo non consentiva alcuna manovra di svolta a sinistra da parte dei veicoli che non si fossero previamente immessi nella corsia che inalveava il traffico in quella direzione: e in ragione di ciò il ricorrente doveva attendere sulla linea di arresto che il segnale luminoso gli consentisse di procedere diritto”. A nulla è servito per il ricorrente opporre di aver acceso la freccia. La violazione è stata di fatto alla stregua paragonata al passaggio con il semaforo rosso.

Ora, francamente, alla luce di tutto questo forse basterebbe che ci fosse un pò di buon senso, umanamente, da parte del Comune di San Giorgio. Cercare di capire la buona fede degli automobilisti che hanno commesso le infrazioni, magari dandogli la colpa della dabbenaggine.

Trovare un modo in cui ci possa essere una tranquilla transazione e fare finta, sta volta, che il classico occhio si può chiudere. Per il bene di tutti. Su tutto di chi, con la patente, vive e porta avanti la sua famiglia con il lavoro.

Sbagliare è un umano, stavolta.

Ma la prossima volta no.

Giovanni Caforio

viv@voce

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