Vigneto Taranto al Vinitaly 2017, il presidente Lazzàro: “Il Primitivo ambasciatore di un settore in forte espansione”

«Al Vinitaly il nostro ambasciatore sarà ancora una volta il Primitivo di Manduria»

Luca Lazzàro, presidente di Confagricoltura, scommette sul successo dei vini tarantini e pugliesi alla rassegna di Verona, in agenda dal 9 al 12 aprile: «E’ un’occasione d’oro per le  aziende vitivinicole che hanno compreso da tempo quanto sia importante promuovere il nostro vino all’estero. Puntare sull’export è cruciale sia per i marchi storici e consolidati sia per le cantine emergenti, basti pensare che la produzione italiana fattura 10 miliardi di euro l’anno, di cui la metà, oltre 5 miliardi, arriva dalle esportazioni».

Un “terreno”, dunque, su cui continuare ad investire: «Vigneto Taranto è presente al Vinitaly con 39 espositori – sottolinea Lazzàro – e si tratta della rappresentanza più numerosa tra le 154 aziende provenienti dalla Puglia. É un segnale fortissimo che certifica la voglia dei nostri imprenditori “illuminati” di continuare a crescere in un settore in espansione e che, soprattutto, ha ancora margini importanti da sfruttare e nuovi mercati da conquistare».

Tra le oltre 4mila aziende enoiche presenti a Verona, oltre la metà sono socie di Confagricoltura e Taranto “schiera” brand di assoluto prestigio: Gianfranco Fino,  Vetrère, Cantine di Lizzano, Cantore di Castelforte, Amastuòla, Tenute Emèra, Erminio Campa, Cerfeda Dell’Elba, Varvaglione, Lama di Rose, Agricola Pliniana. «Vignaioli e cantine – dice con orgoglio Lazzàro – che sono la punta di diamante di un movimento più ampio, fatto di diversi altri ottimi prodotti come il Negramaro o gli IGT Tarantino, Valle d’Itria e Murgia e di una miriade di produttori, chiamato a raccogliere i frutti del lavoro eccezionale degli ultimi anni».

La qualità, insomma, sta pagando, così come attestato dall’aumento del 37% per la produzione pugliese di vini Doc e Docg nei periodi più recenti, oppure dall’ottima vendemmia 2016 del Primitivo di Manduria: venti milioni di ettolitri, utili per produrre 25 milioni di bottiglie, con un balzo di oltre il 10% rispetto al 2015. «Annata di Primitivo da incorniciare – conclude Lazzàro – che a Verona sarà assoluta protagonista».

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