Avetrana grida il suo NO al depuratore e allo scarico in mare. Oltre cinquemila persone in piazza

Nota stampa di Cinzia Fronda, MOVIMENTO UNITARIO INTERCOMUNALE DI PROTESTA POPOLARE contro l’allocazione del depuratore dei comuni di Sava e Manduria

Presenti numerosi sindaci dei Paesi limitrofi è una delegazione di No Tap. La città di Avetrana ieri si è fermata per uno sciopero di protesta e i cittadini si sono ritrovati in piazza per gridare con forza il loro NO al depuratore e allo scarico in mare. Sin dalla mattina le persone si sono radunate in piazza Vittorio Veneto e hanno cominciato a preparare l’imponente manifestazione con striscioni, flash mob e montando il palco, poi, dalle 15, tutto era pronto e già la piazza era gremita.

 

Un lungo corteo ha attraversato le vie principali del Paese per poi ritornare in piazza dove, su un palco, hanno parlato molti politici (sindaci e assessori provenienti da Erchie, Lizzano, Pulsano, Oria, Manduria) e anche una delegazione di No Tap proveniente da Melendugno, che hanno voluto portare il loro sostegno alla causa, ricambiando la presenza di un gruppo avetranese nei sit-in di protesta.

Avetrana grida il suo NO al depuratore e allo scarico in mare.

Oltre cinquemila persone in piazza. Presenti numerosi sindaci dei Paesi limitrofi è una delegazione di No Tap.

La città di Avetrana ieri si è fermata per uno sciopero di protesta e i cittadini si sono ritrovati in piazza per gridare con forza il loro NO al depuratore e allo scarico in mare. Sin dalla mattina le persone si sono radunate in piazza Vittorio Veneto e hanno cominciato a preparare l’imponente manifestazione con striscioni, flash mob e montando il palco, poi, dalle 15, tutto era pronto e già la piazza era gremita.

Un lungo corteo ha attraversato le vie principali del Paese per poi ritornare in piazza dove, su un palco, hanno parlato molti politici (sindaci e assessori provenienti da Erchie, Lizzano, Pulsano, Oria, Manduria) e anche una delegazione di No Tap proveniente da Melendugno, che hanno voluto portare il loro sostegno alla causa, ricambiando la presenza di un gruppo avetranese nei sit-in di protesta davanti al cantiere della Tap.

Una piazza così affollata, con oltre cinquemila persone, ha ricordato a tutti la manifestazione che si tenne ad Avetrana nell’82, quando i cittadini protestarono contro il Governo che voleva installare una centrale nucleare ai confini tra le province di Lecce Taranto e Brindisi. Allora la piazza vinse e la centrale non si fece. Oggi erano in tanti a credere possibile un altro miracolo di quel tipo.

Tantissimi i messaggi arrivati da ogni parte di Italia, persone che, non potendo essere presenti, hanno comunque voluto inviare il proprio sostegno tramite i social.

“E se saremo tutti uniti vinceremo questa battaglia” ha gridato il sindaco di Avetrana, Antonio Minò dal palco, “prossimo appuntamento Manduria, perché è Manduria che deve risolvere il problema! Devono votare! Uniti tutti insieme perché il depuratore deve essere spostato!”

Il 7 aprile il comune di Manduria si pronuncerà definitivamente sulla questione dello scarico a mare. I cittadini di Avetrana saranno là per ribadire le loro posizioni (spostamento del depuratore) rispetto alla questione.

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