SAVA. “Il sindaco IAIA ha inaugurato un esercizio pubblico che raccoglie le scommesse nell’ambito sportivo”

I dubbi di un lettore

Gentile direttore, la prego di pubblicare questo mio scritto e un invito ai suoi lettori a riflettere.

“Quello che maggiormente preoccupa dai dati ufficiali sui giocatori patologici a Taranto – spiega il ricercatore – è che quelli presi in cura dai Sert aumentano del 50% ogni anno”.

“A sostenerlo è il criminalista Michele Cagnazzo, tra i maggiori esperti ed analisti in ambito criminalità organizzata, con diversi riconoscimenti istituzionali alle spalle e autore di diverse pubblicazioni scientifiche sulla mafia” (tratto da Nuovo Quotidiano di Puglia – Taranto del 28 settembre 2016).

Come si concilia quanto affermato dallo studioso e il comportamento tenuto dal sindaco Dario Iaia.

Questo seppur in veste non ufficiale (era privo di fascia tricolore) giorno 24 marzo scorso, ha inaugurato un esercizio pubblico che raccoglie le scommesse nell’ambito sportivo.

Fermo il diritto di aprire tali attività, anche perché perfettamente legali e riconosciute dalle leggi dello Stato,  appare quantomeno sconveniente per un sindaco anche se non in veste ufficiale, essere ritratto mentre inaugura una sala scommesse, con tanto di taglio del nastro, quasi si stesse inaugurando un luogo di cultura o di assistenza, che ne so, un biblioteca, un circolo culturale, un’associazione di volontariato.

Niente di tutto ciò, il sindaco Dario Iaia, dimenticandosi o facendo finta di  non sapere delle migliaia e migliaia di famiglie che soffrono il problema della ludopatia si è presentato, pochi giorni fa, sorridente e fiero, all’apertura di questa nuova attività nel nostro paese.

Ancora dal Nuovo Quotidiano di Puglia – Taranto del 28 settembre 2016: “Tra giocatori “problematici” e “patologici” migliaia di tarantini sono alle prese con un vero e proprio disturbo. Il fenomeno non ha età. Riguarda tanto gli adulti quanto i più giovani. Dall’analisiinsiste lo studioso è emerso che i maggiori scommettitori sono gli operai, a seguire impiegati, pensionati, studenti, casalinghe, liberi professionisti e disoccupati»,  e ancora: “ Si perde denaro, si entra anche in un giro di prestiti forniti da usurai che mettono in pericolo tutta la famiglia del giocatore».

E così mentre la cronaca nera nazionale registra ogni tipo di evento legato alla ludopatia, il nostro caro sindaco, seppur in veste non ufficiale, si fa testimonial e promotore.

Un invito, riflettete sullo spessore etico e morale del primo cittadino.

Lascia un commento