TORRICELLA. L’incredibile storia di un bene comunale dato in comodato ma che …. non esiste!

Incontro con Antonio Marzullo titolare di un impresa di soccorso stradale, comodatario

Un bene comunale, nato come deposito di automezzi, mai entrato in funzione viene dato, tramite gara, in comodato d’uso. Ma ecco la sorpresa.

Come nasce tutto questo?

Tutto questo nasce dalle inadempienze del Comune di Torricella.

E la concessione per l’ assegnazione per quanto tempo era la durata?

La concessione è  per 15 anni come prevedeva il bando.

Una volta finito l’iter per assegnazione l’opificio in che situazione stava?

Una volta finito l’iter del bando l’immobile era in stato di degrado e abbandono.

Alla luce di tutto questo lei ha eseguito le migliorie per rendere idoneo lo stabile con autorizzazione dell’ufficio tecnico comunale vero?

Tutti i lavori fatti sono stati tutti autorizzati dall’ufficio tecnico. Io ho rispettato tutti i punti  presenti nella mia manifestazione di interesse.

Che spese ha sostenuto per le migliorie?

Le somme che ho investito fino ad ora sono molto ingenti.

Quindi, una volta finiti i lavori idonei per la sua attività, ha messo mano alle classiche carte. Vero?

Ho data mandato al mio tecnico di fiducia per avviare le pratiche ed ottenere l’idoneità per la mia attività che è di soccorso stradale.

Ed ecco la sorpresa. Cosa dicevano queste carte del Comune attinenti all’opificio?

La struttura era sprovvista di accatastamento e collaudo statico.

Quindi, l’ufficio tecnico …

L’ufficio tecnico ha detto  che queste opere sono a carico dell’ Ente  comunale ma a oggi non c’è  nessun impegno di spesa.

Quindi mancando l’accatastamento e il collaudo statico lei non può avviare per nessun motivo la sua attività …

Certo.

Da qui inizia il suo incontro con il sindaco Schifone, vero?

Si. Il sindaco afferma che non devo parlare con lui per queste cose.

Dopo questo incontro verbale con il primo cittadino, lei ha prodotto comunicazioni cartacee o telematiche al Comune di Torricella su questo oggetto?

Tante lettere inviate, protocollate, ma nessuna risposta in merito. Nessuna. Addirittura ho fatto anche un appello pubblico.

Risposta?

Niente. Nonostante più volte nelle lettere ho diffidato e messo in mora l’Ente comunale.

A distanza di quasi un anno dall’assegnazione del bando di gara, ai giorni nostri, come stanno le cose?

Nessuna risposta.

Se questa situazione dovesse perdurare, cosa deciderà di fare?

In mancanza di risposte sarò costretto ad agire per le vie legali.

Giovanni Caforio

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