SAVA. Denaro pubblico. Spesi 11mila per l’acquisto delle nuove pistole ai vigili urbani

D’ora in poi saranno “armati” di beretta calibro 9 canna lunga al posto delle Beretta 385 canna corta

E così, il nostro Comando di Polizia municipale si arma di nuove armi. Via le obsolete Beretta 385 canna corta, molto probabilmente ancora funzionati, ecco le nuove pistole. Sull’utilità di questo acquisto nulla è dato sapere.

Di certo si parla della spesa sostenuto dal nostro Comune. Se era il caso o meno di questo acquisto, visto che le “vecchie” pistole non erano messe male, non è dato sapere. Ma quello che sappiamo, e rimarchiamo, è la spesa sostenuta per una nuova arma che, francamente, non era una impellenza.

Spesa di non poco conto visto che, in tempi così magri, molte amministrazioni tirano sempre al risparmio cercando sempre di migliorare la vita ai propri amministrati. Ma quella savese, è lungimirante. Forse immagina un flusso di emigranti da tenere a “bada” e magari con le pistole a canna lunga la presenza dei vigili savesi è più imponente.

Un’altra spesa inutile di una amministrazione che sta per scendere le scale del nostro Palazzo comunale, con la speranza di non vederla risalire più proprio in virtù dei danni procurati al paese in questi 5 anni. Mentre la Guardia di Finanza è diventata ospite quotidiana degli uffici comunali. Tra l’altro la questione “Cerin” non è affatto chiusa.

Le cose non sono affatto chiare e nella matematica, per quanto riguarda gli introiti, due più due deve fare quattro. Lungi poi dalle dichiarazioni di chi vorrebbe allontanare da se il sospetto di mancata vigilanza.    

Giovanni Caforio

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