I muretti a secco della Puglia candidati a “Patrimonio Unesco”

I muretti a secco emblema della tradizione della Valle d’Itria e simbolo dei paesaggi più belli e caratteristici del Salento potrebbero diventare Patrimonio dell’Unesco

Lo ha deliberato la Commissione italiana per l’Unesco dopo aver votato all’unanimità le candidature che saranno portate a Parigi. Il muro a secco, convenzionalmente considerato il primo esempio di manufatto umano (generalmente realizzato per delimitare un luogo o costruire un riparo), ha portato l’Italia ad aderire ad una candidatura multinazionale che sarà oggetto di valutazione durante i prossimi mesi.

L’eventuale approvazione della Commissione Unesco, arriverà solo nel 2018 in concomitanza dei sopralluoghi di diverse aree che non sono ricondotte esclusivamente al territorio italiano, ma anche a Cipro come partner della Grecia, alla Spagna, alla Francia e la Svizzera.

Gli appezzamenti di terreno contenuti dai muretti a secco, sono tutelati dalla Forestale che spesso è intervenuta in diversi luoghi della regione Puglia per denunciare chi li smantellava al fine di portare via le pietre e fanno anche parte della storia, della memoria e del costume della Costiera Amalfitana, di Pantelleria, delle Cinque Terre oltre che del Salento e della Valle d’Itria.

Rossana Pesare

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