Taranto. DIES IRAE: Concerto di Quaresima del coro polifonico del Liceo Archita

Lunedì 27 marzo ore 19.30 nella chiesa di San Domenico in Città Vecchia

Una carrellata di alcuni tra i più celebri DIES IRAE della storia della musica a cominciare dall’archetipo, la sequenza gregoriana il cui testo ha ispirato tanti compositori sin dal Medioevo.

Questo l’interessante e raffinato programma proposto dal coro polifonico del liceo Archita nell’ormai tradizionale Concerto di Quaresima che – organizzato in collaborazione con la Confraternita della SS. Addolorata e S. Domenico – si terrà lunedì 27 marzo alle ore 19.30 nella chiesa di San Domenico in Città Vecchia, cornice ormai abituale delle performance pasquali del liceo Archita.

Coro e solisti (Arianna Conte, Maria Grazia De Giorgio, Angela Ferrannina, Ida Notarnicola, Leonardo Carucci, Alessandro Cosmani, Biagio Cuscito), saranno diretti dalla professoressa Maria Antonietta Carola, che li ha preparati insieme alle professoresse Simona Barbera e Ornella Carrieri, e accompagnati da Michele Renna (al pianoforte), Giulio Lomartire, Antonio Astremo, Egidio Gentile, Mattia Grassi e Pierfrancesco Semeraro (alle percussioni), tutti  studenti della sezione musicale dell’Archita.

Il programma prevede in primo luogo l’esecuzione della sequenza gregoriana, quindi il Dies Irae dell Requiem, incompiuto, di Mozart  (ultima opera della sua vasta produzione, il Requiem  fu composto nel 1791, anno di morte del compositore, su commissione di un intermediario del conte Walsegg, un aristocratico rimasto prematuramente vedovo che intendeva eseguire l’opera nella ricorrenza della scomparsa della consorte, attribuendosene disinvoltamente la paternità), poi quelli tratti dalle Messe da Requiem di  Cherubini (1820), Gounod (opera postuma 1893), Dvorak (1890), per concludersi con un Dies Irae dei nostri giorni, quello suggestivo e accattivante del compositore gallese Karl Jenkins del 2005.

Il testo del Dies Irae, tratto liberamente dell’Apocalisse di Giovanni apostolo, è attribuito a Tommaso da Celano che fu vicino a San Francesco e suo biografo. E’ suddiviso in 20 strofe e contiene una descrizione del Giudizio Universale. La vivezza delle immagini descritte ha reso il Dies Irae fonte di ispirazione per molti musicisti che nel corso dei secoli si sono misurati o con l’intero testo o con le parti di esso che più hanno evocato immagini musicali.

E’ il caso, ad esempio, del “Tuba mirum” (terza strofa) che presenta l’immagine di una tromba dal suono terrificante che annuncia all’umanità l’inesorabile destino; o della nona strofa, il “Recordare”, o ancora dello spaventoso “Confutatis maledictis” (sedicesima) con l’immagine dei malvagi inghiottiti dalle fiamme eterne, o infine del “Lacrimosa” (diciassettesima strofa) con la potente immagine del “giorno di lacrime quel giorno quando risorgerà dalla cenere [l’uomo perduto]”

Durante il concerto saranno proposte alcune riflessioni spirituali a cura degli alunni del prof. Andrea Mortato.

 Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

 Prof.ssa Paola Lunetta Franco

 Coordinatrice del Dipartimento di Musica

  Liceo Statale Archita

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