SAVA. Rifacimenti stradali. Polveri nocive a volontà. Disagi ai residenti

I non pochi problemi creati agli abitanti delle Vie interessate alla bitumazione

Il clima elettorale porta, spesso, al darsi da fare dalle amministrazioni comunali in modo da far vedere all’elettore le ultime opere fatte. Così rimane fresco fresco il ricordo dell’efficienza nella cabina elettorale. E’ il solito specchietto per le allodole. E quando ci troviamo nel nostro paese con una amministrazione che è rimasta sorda per 5 anni alle istanze e alle problematiche della nostra cittadina è sempre triste, come suol dirsi, Venezia.

Ma andiamo alle Vie in questione, soggette alla scarificazione in attesa del manto bituminoso. Corso Italia, un tratto di Via Roma, Via Rossini, Via Giulio Cesare e qualche altra Via. Da quasi 20 giorni la ditta appaltatrice ha iniziato i lavori e non sono stati i pochi i disagi creati ai residenti. Polvere innalzata a mò di nube, una piccola pala meccanica che raccoglieva il manto scarificato e lo adagiava su di un camion apposto.

Immaginate la nube di polvere. Polvere dappertutto. Addirittura nelle abitazioni. Non parliamo delle facciate della case, anche esse imbrunite dalla polvere, oltre alle porte e alle finestre che diventano per davvero irriconoscibili. Addetti ai lavori che lavorano senza nessun sistema protettivo, almeno quello delle vie respiratorie. E nessuno controlla. Nessuno.

Chiamati i vigili urbani, i quali dovrebbero essere i primi ad essere investiti del problema, per segnalare il disagio e ti senti rispondere: “Non basta che le stanno rifacendo le strade”. Eh già. Bisogna essere grati per l’immenso sforzo amministrativo, in pieno odore di consenso elettorale.

Senza scordare i marciapiedi adiacenti alle abitazioni: polvere nociva e graniglia bituminosa lasciata, in buona parte, alla fine della giornata lavorativa dagli addetti ai lavori. E da 20 giorni questi lavori, nel loro complesso, sono iniziati e non sono ancora finiti.

E oggi, 20 marzo, ci sono le Madie e Via Roma, investita della manifestazione religiosa con le scolaresche, è impresentabile. Immaginiamo una pioggia nei giorni a venire: che spettacolo si presenta? Domanda: di chi la colpa? Di chi ha sbagliato a lanciare il suo messaggio elettorale a 60 giorni dalla consultazione?

Senza ombra di dubbio.

Cu prea San Giseppu cu no chioi. Ca ci chioi puei ma ritiri. Ma no tutti …

Giovanni Caforio

 

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