SAVA. Amministrative 2017. Comincia a schiarirsi il quadro “politico”?

Primi tasselli del mosaico elettorale che aspetta il paese ai primi di maggio

O sarà fine aprile o inizi di maggio, e non oltre, che il corpo elettorale savese verrà a chiamato a rinnovare il Consiglio comunale. La data definitiva verrà stabilità dal Prefetto in concerto con il Ministero degli Interni. E andiamo alle ultime schiarite ufficiali citate negli ultimissimi giorni.

Il sindaco pro tempore IAIA parte già con le sue liste civiche, 5 per l’esattezza, dove pare convinto, bontà sua, di blissare l’en plein di giugno 2012. Difficile. Molto difficile. Anzi. Quasi impossibile. E vediamo il perché.

E’ nota di avanti ieri, e anche di ieri, che gli azzurri di Forza Italia hanno riproposto la nascita della loro coalizione, in fac simile a quella del 2012 e in questo nuovo tavolo di FI, oltre alle liste amiche, c’è la DC. Quest’ultima era seduta al tavolo bandito dal PD per cercare di trovare una coalizione forte da mettere all’angolo quella del sindaco pro tempore IAIA. E la firma sul documento caldeggiato da FI lascia intendere che la DC non sarà più della partita.

Pertanto FI si sta organizzando e lascia intendere, nel suo documento, che può presentarsi all’elettorato savese con una propria coalizione, magari con Arturo De Cataldo o Mario Balestra come candidato sindaco. Ieri, sabato 21 gennaio, Ivano De cataldo ha ufficializzato la coalizione pronta a scendere in campo nella imminente primavera e che molto probabilmente rivedrà la sua candidatura a sindaco.

Su queste prese di posizioni ufficiali manca all’appello il Pd. Che farà? Se prima si era proposto alfiere di una coalizione trasversale oggi pare che sta ancora ai box.

E non è escluso che ci possano essere dei ripensamenti, classico questo, all’ultima ora con probabili ribaltamenti. Ma la fase, ora, entra nel vivo. E non c’è molto tempo a disposizione.

Prima era il referendum dello scorso 4 dicembre a rimandare al dopo i chiarimenti. Ora siamo a gennaio, del nuovo anno. Che scusa verrà apposta? Sempre se le prese di posizione varie sono attendibili nella durata, s’intende, senz’altro riavremo 5 candidati sindaci M5S compreso. Per IAIA non sarà dura. Ma molto dura. E ripetere il successo del 2012 sarà quasi impossibile. Anzi, a detta di molti corre anche il rischio di non arrivare al ballottaggio.

E se non dovesse arrivare neanche al ballottaggio, questa sarebbe la conseguenza logica di un sindaco pro tempore che in 5 anni ha fatto tutto quello che ha voluto. Innalzando la sua figura, con annessi gli effetti mediatici, che non hanno portato a nulla per il paese. Su tutto sul suo programma elettorale passato: non è stato rispettato nulla. Ma proprio nulla. Un’altra presa in giro per il savese.

Se lo IAIA, candidato sindaco, non dovesse arrivare al ballottaggio è finito politicamente. Gli rimarrà solo il ruolo di Consigliere d’opposizione. E francamente, è quello che si merita.

Giovanni Caforio

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