Regno Unito: Lidl ritira dal mercato sugo granulare pronto a causa di contaminazione chimica

Presenza diluenti chimici per le vernici nocivi per la salute. A dare l’allarme il Ministro della Salute britannico

A dare l’allarme la Food Standards Agency britannica. Lidl, un catena europea di supermercati di origine tedesca, ha provveduto a richiamare dai punti vendita del Regno Unito, due lotti del suo “Kania Gravy Granules” dopo che è stato scoperto essere stato contaminato dallo xilene. Si tratta di due lotti di sugo per condire le fette di roast beef (carne e pollo) confezione da 300 g con scadenze minime ottobre e novembre 2017. Lo xilene è un liquido incolore avente un odore lievemente dolce, è infiammabile e nocivo.

È un prodotto che si trova naturalmente nel petrolio, nel catrame e si può formare anche negli incendi boschivi e le sue proprietà chimiche variano leggermente da isomero a isomero. Lo xilene danneggia il cervello esponendo a gravi problemi di salute. L’esposizione ad alti livelli per corti periodi (14 giorni o meno) o lunghi periodi (più di un anno) causano mal di testa, carenza di coordinazione nei muscoli, vertigini, confusioni e cambiamenti di umore.

L’esposizione da parte delle persone di livelli molto alti di xilene per corti periodi comprendono l’irritazione della pelle, degli occhi e del tratto respiratorio, difficoltà nella respirazione, danni ai polmoni, tempi di reazione della persona rallentati, perdita della memoria, dolori allo stomaco, danneggiamento del fegato e dei reni. Può causare incoscienza e talvolta anche morte.

I clienti che lo hanno acquistato, sono pregati di non utilizzarlo e di di restituirlo al punto vendita dove verrà effettuato il rimborso.

Trattandosi di allerta internazionale, sottolinea Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, abbiamo dovuto procedere in tal senso anche noi anche per informare i nostri connazionali presenti nel Regno Unito e non solo, anche perchè prodotto venduto via internet su siti stranieri e negozi online come Amazon, Prozis, Veggie Shop24 e Walmart. Altra cosa da dire che il nostro Ministero della Salute non ha ancora reso pubblica l’allerta.

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