Generazione Social

Sempre più vicini ma allo stesso tempo sempre più lontani

Questo è quanto emerge dallo scenario del nuovo millennio o da quella che comunemente viene definita “l’Era dei Social Network”. Strumenti di comunicazione e di  informazione che ci uniscono virtualmente aumentando le distanze fisiche ed emotive che intercorrono tra di noi. Manifestare il proprio pensiero, esprimere un particolare stato d’animo, commentare e perché no?

Anche apparire, più che prerogative sono diventate delle necessità di cui molti non possono fare a meno. Diversi studi, infatti, evidenziano un totale coinvolgimento nell’utilizzo dei social da parte delle nuove generazioni (ma non solo) e mostrano chiaramente i meccanismi psicologici che si innescano tra i vari utenti, a cominciare dal senso di gratificazione che scaturisce dai “Like” ed i “Follower”.

In particolare da una ricerca dell’UCLA Brain Mapping Center è emerso come ricevendo un like ovvero un “mi piace”, si attivino nella mente dei circuiti cerebrali di ricompensa, proprio gli stessi che avremmo mangiando della cioccolata o addirittura vincendo dei soldi.

Più esattamente si tratta di dinamiche che hanno un impatto notevole sull’autostima personale, soprattutto quella degli individui più insicuri che hanno un costante bisogno di ammirazione ed apprezzamenti.

A questo riguardo un altro studio condotto dalla Kansas City University ha confermato che l’avvento dei social nertwork (in particolare Instagram) ha contribuito alla modifica della fisionomia umana (colorito della pelle, intensità dello sguardo etc.) spingendo molti ragazzi e ragazze ad imitare determinati stereotipi di bellezza fino a raggiungere un’accentuata somiglianza con essi.

E che dire dei sociologi dell’Università di San Diego in California, i quali hanno sostenuto attraverso una ricerca il fatto che utilizzare facebook con moderazione possa allungare la vita?

Insomma, i discorsi fatti guardandosi negli occhi, i saluti abituali fatti con le strette di mano e le telefonate basate sull’intensità ed il tono della voce sono stati sostituiti dai like, dagli emoticon, dalle condivisioni e dai tweet sia da parte dei ragazzi appartenenti alle nuove generazioni che dai genitori cresciuti con le cabine telefoniche a gettoni.

Rossana Pesare

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