Grottaglie. “I GRUPPI CONSILIARI DI MINORANZA: “GRAVE AVER DISCUSSO DELLE LINEE PROGRAMMATICHE 2016-2021 IN ASSENZA DELLE MINORANZE CONSILIARI”

Nota stampa congiunta  del Partito Democratico (Francesco Donatelli), Volare Alto (Loreto Danese), Conservatori e Riformisti (Michele Santoro), Forza Italia (Ciro Gianfreda) e Grottaglie prima di tutto (Antonietta Russo)

Discutere in Consiglio Comunale delle Linee programmatiche 2016-2021 dell’amministrazione D’Alò in assenza delle minoranze è un atto di grande scorrettezza nei confronti della città. Noi riteniamo, al contrario, che quell’argomento era di fondamentale importanza discuterlo insieme nella massima assise cittadina poiché in esso sono contenute le future azioni dell’amministrazione comunale nei prossimi anni. A conferma di ciò, ad inizio della seduta del 21 novembre scorso, abbiamo avanzato la proposta di discutere al primo punto all’ordine del giorno di tale argomento con l’intento di ascoltare la proposta programmatica dell’amministrazione D’Alò, discuterla ascoltando anche il giudizio e le proposte che l’opposizione intendeva avanzare.

Invece, partendo da una discutibile interpretazione del Regolamento Comunale sull’opportunità di dilungarsi prima su argomenti (interrogazioni ed interpellanze) che si potevano tranquillamente discutere in un momento successivo, abbiamo assistito ad una incredibile esibizione di muscoli della maggioranza con la colpevole complicità del Presidente del Consiglio Comunale che, sempre più, appare spiacevolmente espressione di parte.

Di fronte a questo opinabile atteggiamento del presidente e della maggioranza, la scelta inevitabile delle opposizione è stata quella di abbandonare l’aula in segno di protesta a causa di un clima insopportabile che si somma a precedenti comportamenti che, di fatto, limitano l’azione democratica delle minoranze presenti in Consiglio Comunale. Di tutto questo sarà data adeguata informazione al Prefetto di Taranto.

Al riguardo appare utile sottolineare che la forzata interpretazione del regolamento del consiglio comunale ha determinato sconcerto anche all’interno della maggioranza, tanto che nella votazione interpretativa è emerso un voto contrario (Mimmo Annicchiarico) e significative astensioni da parte di due consigliere comunali (Cabino e Trani) che hanno stigmatizzato nella loro rispettiva dichiarazione di voto l’abuso della maggioranza nell’interpretazione del regolamento comunale che avrebbe permesso di discutere delle linee programmatiche della Giunta a notte fonda, in assenza di un pubblico di cittadini garanti della trasparenza dell’azione amministrativa.

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