MANDURIA. A proposito della demolizione a San Pietro in Bevagna

Le ruspe finora non sono state mai adoperate laddove giacciono mostruose costruzioni …

Le congratulazioni a pioggia indirizzate al sindaco di Manduria Roberto Massafra (ad onor del vero costituiscono una vera rarità) oltre al suo ex assessore Amleto Della Rocca, per avere eseguito l’abbattimento di un’immobile abusivo nella zona dunale a San Pietro in Bevagna. I complimenti e la sviolinata di rito, giungono da insigni personaggi qui di seguito elencati: l’ex centrocampista del Milan Demetrio Albertini, lo sceneggiatore Gino Capone, il procuratore capo di Velletri, dottor Francesco Prete e il dottor Fulvio Perrone, portavoce di Legambiente Manduria.

A questo punto mi si lasci esprimere un pò di sana ironia: se anziché questi personaggi dello sport, dello spettacolo e della giustizia, ci fosse stata la richiesta di un Mimmo Carrieri qualunque, francamente non penso che si sarebbe usato lo stesso metro di intervento.

Lo dimostrano lo stato in cui versano le strade di San Pietro ormai da anni in attesa di interventi vari partendo dalla più semplice richiesta di rimozione di detriti e rifiuti vari abbandonati.

Comunque, quello dell’abbattimento della costruzione abusiva e la promessa della ricostruzione delle dune rovinate in quel tratto, é senza dubbio un primo passo, anche se per San Pietro in Bevagna, dato il guasto cementizio arrecato da decenni, le ruspe finora non sono state mai adoperate laddove giacciono mostruose costruzioni, tra l’altro incomplete e che costituiscono pericolo per la sicurezza e la salute pubblica.

Mimmo Carrieri

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