SAVA. Rete fognante e depuratore. Perrini (Cor): “Basta sterili polemiche, mettiamo da parte le diversità politiche”

Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni del Consigliere regionale Renato Perrini

Quante parole! Troppe, mentre Sava resta ancora, nel 2016, un comune privo di rete fognante. Di questa assurdità dovrebbe occuparsi la politica, nonché di convergere energie e sforzi affinchè i cittadini non subiscano più un disagio che è conseguenza di scelte passate, o forse non scelte, dannose per il territorio. Noi consiglieri regionali che oggi possiamo e “dobbiamo” sollecitare l’intervento di questa amministrazione regionale, abbiamo soprattutto un dovere: evitare sterili polemiche e mettere da parte le nostre diversità politiche.

A chiedercelo è la comunità di Sava, che da anni, decenni, assiste a interminabili lungaggini burocratiche figlie di divisioni, diatribe, e lasciatemelo dire, rivendicazioni e paternità su un progetto o su un altro, solo per recuperare qualche voto in più alle elezioni.  

Il problema del sistema fognante a Sava è strettamente legato a quello del depuratore consortile; ma piuttosto che ragionare, tutti insieme noi consiglieri, su come e dove presentare le istanze di un’intera comunità, si è preferito diffondere sul web, o attraverso i mezzi di comunicazione, parole ironiche, e qualche volta pesanti, che hanno prodotto solo altra confusione. Scarico a mare “Sì”, o scarico a mare “No”, oggi più che mai, sembrano solo mere prese di posizioni per accontentare un proprio bacino elettorale, e non osservazioni spinte esclusivamente da valutazioni tecniche, o da approfondimenti specifici in materia ambientale. 

In queste ultime settimane abbiamo assistito a durissimi scambi verbali, preferiti ad un dialogo sano e costruttivo. La nostra unica direttrice deve essere quella di risolvere il problema della comunità di Sava, un problema serio, che come ci ha manifestato in più occasioni anche il sindaco Dario Iaia, può trasformarsi in qualunque momento in tragedia. Rivolgo quindi a tutti i miei colleghi un appello: basta contrasti offensivi e attacchi gratuiti.  Abbiamo la possibilità, unendoci, di farci sentire in Regione. Lasciamo insieme un segno indelebile all’interno di una comunità che ha bisogno di risposte urgenti”.

FONTE

oltreilfatto.it

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