Taranto. “NO ALL’ARROGANZA DI CHI IMPEDISCE L’ESERCIZIO DEMOCRATICO DELLA RAPPRESENTANZA SOCIALE”

Nota stampa CISL FP TARANTO BRINDISI

La Cisl Funzione Pubblica, attraverso il Segretario Generale Aldo Gemma, esprime profonda solidarietà ai colleghi segretari territoriali del Settore Sanità di Cisl Fp, Cgil Fp, Uil Fpl, Fials, Ugl, ai quali stamani è stato impedito, con minacce ed offese verbali irripetibili, di partecipare ad una trattativa sindacale in precedenza richiesta alla Direzione generale Asl/Ta presso la sede di viale Virgilio a Taranto e condanna gli inqualificabili comportamenti di Cobas e Usb Cub autori degli stessi.

Le segreterie sindacali confederali avevano, legittimamente avanzato, richiesta di incontro alla Direzione, per proseguire con la contrattazione decentrata su diritti concernenti i dipendenti della Sanitaservice in applicazione di norme contrattuali di cui Cobas e Usb Cub non sono firmatari e, pertanto, non titolati a contrattare.

Appare del tutto evidente che l’aggressione sia stata pianificata ed è anche per questo la Cisl Funzione Pubblica ne sottolinea sia la gravità, che l’arroganza e la pericolosità sociale, per gli esiti imprevedibili che avrebbe potuto determinare, a partire da una bottiglietta d’acqua irresponsabilmente lanciata e finita per fortuna solo contro la spalla del collega Giorgio Ciaccia, segretario Cisl Fp, prima che le Forze dell’Ordine intervenissero con opportuna sollecitudine.

Impedire il legittimo diritto della rappresentanza sindacale è un attacco alla democrazia e i suddetti sindacati Cobas e Usb Cub si confermano, anche con l’iniziativa odierna, particolarmente abituati a tale esercizio, a Taranto come altrove nel Paese.

La Cisl Fp continuerà a condannare, opporsi e combattere così come è sempre stato nella sua storia, ad atti come questi che si caratterizzano come anarcoidi o ancor peggio fascistoidi e che nulla hanno a che fare con la rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori e con il ruolo sociale di partecipazione e di contrattazione connaturato al sindacalismo confederale.

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