SAVA. Verde pubblico. Gli stessi lavori di manutenzione, nell’ultimo triennio, hanno visto i costi triplicati

Ecco come l’amministrazione IAIA ha il rispetto del denaro pubblico

Andiamo con le cifre. Nel 2013 la spesa è stata di 23mila euro. Nel  2014 è stata di 30mila euro. Nel 2015 55mila euro. Nel 2016 si è impennata a 75mila euro. Queste sono le cifre, o meglio i soldi che il nostro Comune ha pagato per la manutenzione del verde pubblico.

Eppure suona strano il fatto che, gli stessi lavori, fatti nell’arco di un triennio, hanno visto i costi triplicati. Come suona strano anche il fatto che un amministrazione che, nelle intenzioni iniziali, professava le gare d’appalto per poi finire, in tutti questi anni, alla trattativa privata.

Mille pezze a colori del sindaco pro tempore IAIA per giustificare questo sforamento di spesa. E in questi quasi 5 anni di gestione dell’area verde, alla faccia della “trasparenza&legalità”, il denaro pubblico non viene affatto rispettato.

Se ci fossero state le gare d’appalto, senz’altro i costi si sarebbero ridotti, e non di poco, e con quella percentuale di ribasso risparmiata si sarebbero potute fare ben altre cose. Sempre in tema di verde pubblico si potrebbero sistemare altri punti nel paese, magari da abbellire con qualche albero o aiuola.

Ad esempio le aiuole di Corso Italia in cui si registrano cordoli di cemento divelti e pericolosamente sulla sede stradale. Oppure l’area di Via Leonardo da Vinci. O quella che incrocia Via Verona con Via Capri.

Senza scordare quella tra Via Galilei e Via Ofanto. Ma ci sono ben altre aree pubbliche dedite al verde abbandonate e dimenticate dall’amministrazione IAIA. Piazza Europa fa testo in compagnia della disastrata Piazza San Pio …

Giovanni Caforio

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