SAVA. Se il sindaco pro tempore IAIA ha coraggio, dia almeno questa volta seguito alle parole

Dopo il blocco dell’inizio dei lavori al depuratore, è ora che il primo cittadino si prenda le responsabilità del suo facile parlare

Dopo la fresca notizia che i lavori al depuratore consortile non inizieranno come qualcuno lasciava presagire, oggi ci troviamo a registrare ciò che lo IAIA disse la scorsa settimana nell’aula istituzionale savese nell’incontro con la cittadinanza. La prima frase minacciosa fu: “Se i lavori non avranno inizio la prossima settimana organizzeremo uno sciopero cittadino, e su questo ho già registrato l’adesione di molte attività commerciali”.

Ma la seconda non lasciava dubbi: “Occuperemo le strade, chiuderemo le attività economiche”. Allora, vediamo cosa ha fatto il primo cittadino savese in questi 5 anni di mandato sul tema “Depuratore consortile”. Ha riempito le pagine di proclami sulla stampa ruffiana e amica, si è fatto bello evidenziando le problematiche che porta al paese la mancanza della fogna pubblica. E poi?

Qualcuno dirà: “Ma senz’altro il sindaco IAIA, in questi 5 anni si sarà recato a Bari, regione Puglia, almeno una volta a battere i classici pugni sul tavolo?” Nulla di tutto ciò. E’ stato solo il Comitato cittadino di salute pubblica che, in questi ultimi mesi, si è recato due volte al cospetto di Emiliano. Ma IAIA è stato seduto tranquillo sullo scranno comunale quasi a fare il regista e a mandare comunicati stampa fatti ad hoc. Con degna cornice in risalto tra l’altro. 

Ma a Sava, si sa questo, siamo alle porte del rinnovo del Consiglio comunale e cercare di mascherare il fiasco amministrativo quale migliore occasione è quella se non del tema fogna pubblica a Sava? Invitare i cittadini savesi a una stramba manifestazione che, addirittura, avrebbe previsto come lui stesso dice “occuperemo le strade, chiuderemo le attività economiche”.

Bene, dai. Ora è tutto chiaro. I motivi del blocco della costruzione del depuratore sono chiari, sempre in attesa di queste benedette autorizzazioni ministeriali comprese quelle ambientali della Regione Puglia che tardano ad arrivare.

Invitiamo il sindaco pro tempore savese a cominciare a preparare un percorso della manifestazione che, almeno nelle intenzioni, avrebbe dovuto attraversare le arterie principali del paese. Comunichi al Prefetto la data della manifestazione e il suo percorso, ivi compreso il blocco delle strade che intende chiudere. Noi siamo d’accordo su questo.

Ci mettiamo a monte, oltre la faccia, per manifestare e accelerare per le autorizzazioni mancanti per il via alla costruzione del depuratore. Inteso no scarico a mare. Su tutto. Ed è ora che questo sindaco passi dalle parole ai fatti.

Cosa che, in questi 5 anni, di parole ne abbiamo sentite e lette tante.

E i fatti? Zero!!!

Giovanni Caforio

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