SAVA. Ma Forza Italia vuol salvare il soldato IAIA?

Scenari di politica, o presunti tali, a sei mesi dalle elezioni comunali

C’è un fermento nell’aria. C’è chi promette a tutti che farà l’assessore in caso di vittoria elettorale, c’è chi pubblicizza l’inverosimile. C’è chi ha fatto lo scagnozzo e continua a farlo con grande dote di lecchinaggio. Ma c’è anche chi fa accordi senza ufficializzarli per poi smentirli il giorno dopo. Insomma, il clima politico savese, o dicasi tale, parte nella più ampia confusione. I giocatori in campo, al momento. Vediamoli.

Dario IAIA: il sindaco pro tempore savese sta per portare a termine la legislatura. Il “Patto per Sava” non esiste più. Esisterà solo nelle illusioni della primavera del 2012. E quindi toccherà allo IAIA inventare una nuova formula aggregativa. Ma tutti sappiamo bene, molto bene, che la politica a volte è segnata dal momento storico e che certi risultati sono figli degli errori  degli altri.  E poi non lo scordiamo l’ennesimo cambio di casacca di IAIA: dal NCD di Alfano a quello dei Riformisti dell’ex governatore ed ex pupillo di Silvio Berlusconi che fa di nome Raffaele Fitto. Sorge un dubbio.

Ma la nuova residenza di IAIA verrà presentata alle elezioni comunali del 2017? Alcuni dicono di no. Altri dicono di si. I primi dicono che se IAIA si dovesse presentare con la lista di Fitto abbandonerebbero la coalizione. E su questi “potenziali” fuggiaschi vediamo i Corrado Agusto e i Salvatore De felice, veri puntelli di una insulsa amministrazione. I secondi dicono che IAIA porterà il simbolo all’elettore savese.

E questo sarà una dimostrazione di IAIA, all’ex delfino di Berlusconi, del suo effettivo valore. Quest’ultimo sbugiardato dalle passate europee dove il blasonato Ferrarese ha messo alla prova il sindaco pro tempore savese ricevendo un vero e proprio fiasco numerico.

Quanto alle liste listarelle che lo IAIA riuscirà a portare sotto la sua gonnella quello sarà un vero e proprio banco di prova.  Se il sindaco pro tempore savese fallisce la tornata elettorale può tranquillamente tornare nei banchi dell’opposizione. Cosa che noi, francamente, gli auguriamo. E addio sogni di gloria.

Arturo De Cataldo: Capogruppo consiliare di Forza Italia, il suo nome è ancora sul tavolo della coalizione trasversale, PD-FI-IO AMO Sava- Sava protagonista-DC, oltre a quello dell’ex vicesindaco Fabio Pichierri. Su questa coalizione pesano molti vuoti.

Il primo è stato il tentativo, indiretto, dell’ex sindaco Maggi di volersi riproporre. Ma la risposta è stata declinata dalle voci di corridoio che ci giungono. Quindi i due candidati sindaci, almeno nelle intenzioni, erano Arturo De Cataldo e Fabio Pichierri.

Stando sempre agli umori ballerini della piazza pare che Fabio Pichierri farebbe un passo indietro. E quindi, l’accordo sarebbe chiuso? Pare di no. E molti dubbi restano su questa mancata quadratura del cerchio. Anzi, alcuni prospettano l’indecisione di Arturo De Cataldo come una porta aperta verso il soldato IAIA.

E i puntini sulle classiche “i” stanno quasi  a testimoniare l’indecisione del forzista savese. Resta indicativo il fatto che il tavolo di questa coalizione trasversale è stato bandito prima della passata estate e ancora non prende via il progetto politico con il suo candidato sindaco. I dubbi restano.

E molti sono convinti che il canto delle sirene del soldato IAIA sedurrà l’azzurro De Cataldo.

Ivano Decataldo: Capogruppo di SavaInMovimento. Anche lui è un potenziale candidato sindaco. Ma pare che il progetto trasversale non gli è affine. Senz’altro proporrà la Puglia in più, progetto politico che sembra sgambettare.

Stando alle voci, sempre di Piazza, l’ex sindaco Aldo Maggi vorrebbe fare una lista civica e aggregarsi alla coalizione di Ivano Decataldo. Gli scenari sono questi. Al momento …

Giovanni Caforio

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