Ostuni (Br). HORTUS, L’INCANTO AUTUNNALE DI ORTI E GIARDINI

Hortus, uno dei primi eventi al Sud dedicati espressamente alla botanica. Nella città bianca, sabato 15 e domenica 16 ottobre, dalle 10 alle 22, si terrà una due giorni fibrillante

Teatro dell’evento la Villa Comunale “Sandro Pertini” in corso Umberto I. Con Puglia Hortus, associazione di promozione sociale organizzatrice dell’evento, non poteva mancare BiodiverSO, il progetto regionale legato al recupero delle specie orticole pugliesi a rischio di estinzione o erosione genetica.

Hortus è principalmente una mostra mercato dedicata ai temi dell’orto e del giardino ma i laboratori, le conferenze, gli incontri tematici, assieme agli eventi e agli stili di vita proposti, centrano in pieno il fine di elevare la qualità complessiva della nostra vita.

Che non può prescindere da un sano rapporto con l’ambiente e il verde. Non importa se realizzato in un vaso, in un giardino o in un orto. In una tematica così densa come quella del rapporto uomo-ambiente, città-campagna non poteva mancare il contributo di BiodiverSO che con i suoi 15 partner ha salvato dall’oblio le varietà orticole locali.

Sono 31 le specie orticole esaminate e ben 122 le varietà locali o candidate tali individuate nel corso del Progetto che ha scandagliato la Puglia da Chieuti a Leuca per 432 chilometri.

Da ultimo, BiodiverSO con l’impegno di ECO-logica, società d’ingegneria ambientale ed architettura del paesaggio, ha illustrato sui suoi profili social un viaggio in sei tappe che è un modo nuovo di conoscere la Puglia: non solo vestigia storiche e culturali, anche tesori orticoli.

Una summa dal vivo di questa esperienza sarà presente ad Ostuni con la mostra fotografica dei biopatriarchi che conservano semi e conoscenze profonde sulla coltivazione delle varietà locali.

BiodiverSO però ha prodotto anche testimonianze durature delle scoperte fatte nel corso del progetto, non a caso rifinanziato dalla Regione Puglia nell’ambito del programma di sviluppo rurale.

Dopo l’Almanacco BiodiverSO, che raccoglie le suddette 122 varietà locali, sono in arrivo altre pubblicazioni (anche per l’infanzia) per conoscere l’agrobiodiversità e i gusti che giocano un nuovo ruolo nella ricerca di alimentazione sana come nelle sfide gastronomiche dell’alta cucina.

Per questo la ricerca di varietà è ancora attiva, prima che sia troppo tardi e secoli di adattamento delle varietà orticole al suolo ed al clima della Puglia siano persi per sempre.

Tutto questo va sotto il nome di agrobiodiversità agraria e sarà il centro dell’intervento della prof. Rita Accogli (Unisalento) previsto per sabato 15.

Non solo parole e letture però: la visita guidata ai campi della cooperativa Solequo che ha recuperato i Giardini della Grata mostrerà la bellezza dei terrazzamenti di epoca medievale recentemente recuperati.

Una bellezza che salvando le varietà locali potremo ritrovare sulle nostre tavole.

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