MANDURIA. Consulta Giovanile: non c’è spazio per i giovani

Nota stampa del Movimento Politico-Culturale “Giovani Per Manduria”

Esattamente quattro mesi fa noi, Giovani per Manduria, protocollammo l’istanza riguardante l’adozione del Regolamento sulla Consulta Giovanile e l’istituzione della stessa come previsto da Statuto Comunale, indirizzata al nostro Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale.

La nostra proposta, presentata due giorni prima in un’iniziativa pubblica tenutasi domenica 22 maggio 2016, conteneva in allegato il regolamento redatto da alcuni nostri attivisti e richiedeva che lo stesso fosse sottoposto all’attenzione del Consiglio Comunale.

Diverse volte abbiamo ribadito quanto la Consulta Giovanile, strumento di democrazia a costo zero per le casse comunali, sia importante per la nostra città, specialmente per i giovani affinché sentano di appartenere alla comunità e possano attivamente far valere le loro proposte, idee, progetti e richieste, attraverso un organo che possa rappresentarli e interfacciarsi con le istituzioni locali per discutere su temi come lavoro, cultura, sport, scuola e ambiente. Per questo motivo abbiamo anche pensato di coinvolgere i rappresentanti delle scuole superiori e delle associazioni, apartitiche e apolitiche, attive sul nostro territorio.

La nostra proposta è stata accolta pubblicamente da giovani e meno giovani, ma purtroppo è stata completamente ignorata dai nostri amministratori. Tra sedute di Consiglio Comunale saltate e sedute svolte regolarmente in cui si è parlato dei soliti debiti fuori bilancio e di scambi di poltrone, la sola idea di istituire la consultazione dei giovani non è mai venuta fuori. Evidentemente ai nostri amministratori risulta difficile discutere, approvare e deliberare un regolamento già ben formulato e studiato.

Manduria, un paese per i giovani? Per loro forse no, ma per noi decisamente sì.

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