SAVA. Come ti cementifico la base di un tronco di leccio. Anche questo succede nel nostro paese …

Cemento che chiude l’ossigenazione delle radici, Mimmo Carrieri e il dottor Pasquale Calasso, assessore ai Lavori pubblici

29 settembre. Ore 11.10. Via Cineri angolo Via Leonardo da Vinci. “Povera Italia. Voi siete buoni solo a demolire ogni cosa che viene fatta per il bene del paese”. Così il dottor Pasquale Calasso, assessore ai Lavori pubblici, esce trafelato dalla Scuola adiacente in quanto qualcuno lo avvisa che fuori c’è il giornalista e ambientalista, nonchè collaboratore di Viv@voce, Mimmo Carrieri che fotografa e fa il video di questa vera e propria opera d’arte finita da pochissimi minuti.

PRIMA DELL’OPERA D’ARTE, ERA COSI’ …

Certo il singolare per il nostro sempre assessore, con la sinistra o con la destra non fa nulla, importa ben poco, non è d’obbligo. Qui ci vuole il plurale. Perché oltre a CarrIeri il bersaglio, di Calasso e amministrazione IAIA, è il direttore di questo untorello dell’informazione che si chiama Viv@voce. Ma andiamo alla vera opera d’arte fatta stamattina. Viene cementata, e le foto allegate al presente articolo la dicono tutta, la sede di un albero di leccio il quale, a sua volta, nella crescita ha fatto rimuovere buona parte della superficie di calpestìo e il pericolo è presente da diversi anni. Quindi, di fatto, con la chiusura a calcestruzzo, viene bloccata la poca ossigenazione che prima poteva arrivare alla radici.

DOPO L’OPERA D’ARTE E’ COSI’ …

Il cemento ostruisce tutto questo. Ma queste sono opere di vera arte che vengono fatte con dotta sapienza e alta classe di conoscenza botanica. Come è stato fatto quell’inutile, ma costato quasi 70 mila euro, tratto di fogna bianca su Via Cinieri e su Via Manzoni, il quale non è servito neanche a un bene merito cavolo. Ma è solo maquillage.

Ma non scordiamo che abbiamo le elezioni alle porte. Oggi Sava è un cantiere aperto: alcune arterie urbane sono state asfaltate, e se la fine dei lavori, ad esempio, viene fatta alle 11.00 ai veicoli, pesanti e leggeri, viene permesso di passare alle 11.05.

Vengono pulite le piazzole all’area industriale. E tra poco verranno sradicati gli aranci selvatici di Via Del prete, accompagnati alla morte dall’amministrazione IAIA, per piantumare alberi di Cocus. E questo  la dice tutta.

In quanto bisogna darsi da fare per ricatturare il voto del savese che, ignaro secondo questo sindaco pro tempore e assessori vari, ha scordato quello che è successo in questi passati 4 anni e mezzo di assoluto abbandono del paese per inerzia e incapacità amministrativa.

E allora, via con il fumo negli occhi. Via con l’aria fritta. Domanda: funzionerà? Se il savese sarà fesso, di questo non sono per nulla convinto, ridarà la fiducia alla armata Brancaleone IAIA. Se poi, il savese, capirà che questo castelletto denominato “trasparenza&legalità” era solo uno slogan elettorale, allora ha capito il gioco.

E non di certo quello democratico.

Cosa che, quest’ultimo, l’amministrazione IAIA non imparerà mai …

Giovanni Caforio

 

 

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