TARANTO. “Tutte le volte che è nata mia figlia”. Simona Cipollaro e Marina Giannotti ospiti del talk socio-culturale di Pignatelli al Caffè Letterario

Oggi, martedì 30 agosto 2016, a partire dalle ore 20.00, al Caffè Letterario Cibo per la Mente, in Via Duomo n°237

Nel cuore dell’isola del centro storico di Taranto, il Caffè Letterario ospita un nuovo incontro finalizzato a diffondere la cultura delle differenze, del dialogo e della condivisione delle nostre peculiarità, nell’ambito del quale in un salvadanaio sarà possibile lasciare un contributo libero ed il ricavato verrà interamente devoluto alle popolazioni colpite dal terremoto, che hanno perso tutto.

Nel suggestivo salotto en plain air di Piazzetta Delliponti, l’attore e poeta Luigi Pignatelli propone la lettura drammatizzata di alcuni testi inediti e dialoga con Simona Cipollaro, autrice del romanzo autobiografico “Tutte le volte che è nata mia figlia” (Artebaria Edizioni), che illustrerà i progetti solidali promossi da “Mister Sorriso – Volontari della Gioia”.

Nella sua seconda opera edita, Simona Cipollaro racconta la storia di sua figlia Silvia, 8 anni trascorsi tra la consueta quotidianità di tutte le bambine, la scuola, gli amici, il pianoforte, i giochi, gli svaghi e le lunghe, infinite permanenza in ospedale, che si ripetono con una certa frequenza. Silvia è affetta da una rara patologia, atresia delle vie biliari: al momento della nascita il fegato non si è congiunto agli organi interni.

Ciò l’ha portata a subire, all’età di 8 mesi, un trapianto di fegato. Nel tempo si sono verificate una serie di complicazioni che la costringono a ricoveri urgenti e che le renderebbero necessario un secondo trapianto.

Alcuni bambini nascono per insegnare e sono gli ignari predestinati venuti alla luce, per dare a tutti coloro che ruotano intorno a loro pillole di saggezza e di riflessione. Silvia, anche lei senza averlo scelto autonomamente, è una di questi bambini e sin dalla nascita ha prodotto, con le sue sofferenze, l’invasività delle sue cure e la forza per superarle, un esempio meraviglioso di attaccamento alla vita e alla importanza di questo dono misterioso del quale siamo depositari a tempo determinato.

Per far questo Silvia ha scelto per venire al mondo un contenitore molto forte e solido e l’utero di Simona, sua madre, lo era certamente. Silvia con la madre Simona e il papà Stefano sono i protagonisti di questa storia, delicatissima, dolorosissima ma bellissima, nella nudità delle sue emozioni terribilmente reali.

Luigi Pignatelli dialogherà, inoltre, con Marina Giannotti, pluripremiata fotografa e counselor di origini torinesi, il cui progetto fotografico “Fiabe e simboli” approda negli spazi del Caffè Letterario.

Come ci ricorda Marina Giannotti, la fiaba rappresenta un vero e proprio percorso di iniziazione, creato con un vocabolario simbolico che consente di operare profondi mutamenti e che riprende il processo di crescita di un essere umano dalla nascita fino all’età adulta.

Tutte le prove che il personaggio deve affrontare sono metafora del suo sviluppo evolutivo. La fiaba rivela l’essenza dell’anima e dietro i significati espliciti, ha “occultata” la via che porta alla trasformazione.

Essa mostra sempre quella Forza che deve essere armonizzata col cuore. Questa forza è simboleggiata da un “Albero” che sovente è raffigurato capovolto, a significare che la forza risiede nel Cielo. Dante cita quest’albero nella “Divina Commedia” e, nel Canto XVIII del Paradiso, lo descrive come: “dell’albero che vive della cima e frutta sempre e mai non perde foglia”.

Il tutto nell’ambito del ciclo di talk socio-culturali “Taranto – Il nuovo volto” promosso dall’ottobre del 2012 dall’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus con il patrocinio morale del Comune di Taranto e dell’Ufficio Provinciale della Consigliera di Parità e con la collaborazione di Arcigay Taranto dal marzo 2014. La partecipazione è libera e gratuita; per ulteriori informazioni, contattare il +39 342 095 7579.

Ufficio Stampa Associazione culturale Hermes Academy Onlus e Arcigay Taranto
Elena Ricci
elena.riccita@gmail.com

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