TALSANO. “L’Elisir d’Amore” di Donizetti in scena al GM Open Theatre

Lunedì 29 agosto, con inizio alle ore 21.00, in Via Beato Angelico n.7

Sarà un “L’Elisir d’Amore” come non l’avete mai visto, rappresentato in un allestimento che rende ancora più divertente e piacevole la celebre opera di Gaetano Donizetti.

Sia ben chiaro: la trama è sempre quella, con l’impacciato e timido Nemorino che alla fine riuscirà, vincendo la temibile “concorrenza” del sergente Belcore, a conquistare comunque il cuore della bella e astuta Adina, non prima, però, di aver bevuto in gran quantità il miracoloso Elisir d’Amore, in realtà semplice vino di Bordeaux, vendutogli dal furbo dottore-ciarlatano Dulcamara!

Ma in questo allestimento particolare, “firmato” dal baritono e regista Giorgio Schipa, pronipote del celebre tenore Tito Schipa, sono state inserite divertenti “trovate” e brillanti gag, laddove è previsto persino il coinvolgimento diretto del pubblico.

A partire dall’ambientazione che non è quella originaria prevista dal libretto, un paese basco nel Settecento, ma è invece ai giorni nostri in una fantasiosa scenografia da favola, dove i soldati del sergente Belcore diventano Carabinieri, con tanto di barzellette…

Per non parlare del ciarlatano Dulcamara che, dopo essere arrivato in scena su uno skateboard, al termine di un’aria srotola una sciarpa da tifoso rosso-blu con la scritta “Le megghie sime nuje”; il suo miracoloso Elisir d’Amore, inoltre, non è vino di Bordeaux, ma Primitivo di Manduria!

In questo particolare allestimento l’opera “L’Elisir d’Amore” di Gaetano Donizetti sarà rappresentata, in forma scenica, con Maestro accompagnatore al pianoforte Alessandra Corbelli.

Sul palco, con gli attori del gruppo teatrale “I Delfini” di Pasquale Strippoli, ci sarà un cast di giovani cantanti che hanno già al loro attivo, in ruoli di protagonisti, esibizioni in importanti teatri: Adina è il soprano Caterina Patrono, Nemorino è il tenore Giampiero Ruffino, Dulcamara sarà interpretato dal basso baritono Graziano De Pace e Belcore dal baritono Giorgio Schipa.

“L’Elisir d’Amore” è uno dei massimi capolavori del compositore bergamasco Gaetano Donizetti: opera andata in scena per la prima volta il 12 maggio del 1832 a Milano, con straordinario successo, da allora viene rappresentata senza soluzione di continuità in tutti i principali teatri del mondo.

Merito della trama piacevole che appassiona e diverte il pubblico, dei personaggi simpatici e ben tratteggiati psicologicamente, delle arie meravigliose, come la celeberrima “Una furtiva lagrima”, e dei duetti spassosi che vedono “confrontarsi” sul palcoscenico i cantanti.

Un’opera piacevole che ben si adatta a una rappresentazione “estiva” all’aperto: “L’Elisir d’Amore” di Gaetano Donizetti sarà rappresentato lunedì prossimo, 29 agosto, con inizio alle ore 21.00, nel “Giuseppe Manco Open Theatre”, in via Beato Angelico n.7 a Talsano, nei pressi di Taranto (posto unico € 10); info 328.1669476 o 349.3214738; l’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Taranto.

Caterina Patrono (Adina)

Il soprano Caterina Patrono ha conseguito la laurea in canto lirico con ottimi voti presso il conservatorio “Giovanni Paisiello” di Taranto.

Ha preso parte a numerosi progetti musicali, tra i quali la registrazione della “Cantata della Pace” di Ada Gentile a cura di Rai Trade e del cd “Gloria” di Antonio Vivaldi quale soprano solista.

Ha partecipato a numerosi recital lirici interpretando con successo brani del repertorio del teatro d’opera, quali “La Traviata”, “Trovatore” e “Rigoletto” di Giuseppe Verdi, “Bohème”, “Madame Butterfly” e “Tosca” di Giacomo Puccini, nonché delle principali opere di compositori come Gaetano Donizetti, Gioacchino Rossini e Vincenzo Bellini.

Oltre ad avere un’intensa attività artistica, ha partecipato a diversi concorsi ed audizioni conseguendo vari attestati di merito, tra l’altro si è anche classificata tra i primi tre soprano candidati al ruolo di protagonista in “Traviata” di Giuseppe Verdi.

Attualmente svolge un’intensa attività concertistica spaziando in vari generi musicali e riscuotendo unanimi consensi di pubblico e critica; sono state particolarmente apprezzate le sue interpretazioni da protagonista nel ruoli di Violetta ne “La Traviata” e di Gilda ne “Rigoletto” di Giuseppe Verdi e di Adina ne “L’elisir d’amore” di Gaetano Donizetti.

In virtù delle spiccate capacità interpretative e delle qualità vocali, è particolarmente votata al repertorio dell’opera brillante e, allo stesso tempo, riesce a rendere con pari efficacia anche nei ruoli drammatici. Con le sue numerose esibizioni, infatti, ha maturato una significativa esperienza di palcoscenico.

Graziano De Pace (Dulcamara)

Il basso baritono Graziano De Pace è nato a Taranto nel 1979. Ha frequentato Master con Sherman Lowe, Lee Jai Whan, Mirella Freni e Luciana Serra.

Già a soli 19 anni debutta nel ruolo di Uberto nell’intermezzo “La Serva Padrona” di Gian Battista Pergolesi.

Grazie alla sua “camaleontica” preparazione scenica, ha portato in scena in prima mondiale, presso l’International Opera Theater of Philadelphia, in ben 8 ruoli rappresentati nell’opera lirica “La Bisbetica di William Shakespeare” musicata da Efrain Amaya con la regia di Karen Sailant e la direzione di Gianmaria Griglio. Successivamente in prima europea nel “Decameron” (Calandrino).

È tra i quattro protagonisti del documentario sulla lirica “Belcanto” del regista Edoardo Winspeare. Per l’etichetta “Bongiovanni” ha registrato su dvd “Il Barbiere di Siviglia” di Giovanni Paisiello (nei ruoli de Lo svegliato e il Notaro) e su cd “Gli Zingari in fiera” di Giovanni Paisiello (Mastro Scevola), per “Dynamic” su cd e dvd “Marcella” di Umberto Giordano (Flament) e su cd “Don Bucefalo” di Antonio Cagnoni (Don Marco).

Ha partecipato a numerosi concerti e opere liriche a Martina Franca per il Festival della Valle d’Itria, presso l’Auditorium Kerichen a Brest in Francia, nella Sala della Vienna Business School in Austria, nell’Auditorium dell’Università della musica “Chung Hang” a Seoul, nella Corea del Sud.

Ha cantato ne “La Bohème” (nei ruoli di Schaunard, Benoit e Alcindoro), in Rigoletto (Marullo), ne “Il Barbiere di Siviglia” di Giovanni Paisiello (Figaro), ne “Le convenienze e inconvenienze teatrali” di Gaetano Donizetti (Procolo), in “Pulcinella finto maestro di musica” di Giacomo Insanguine (Coviello), ne “Il coraggio di Mischke” di Giuseppe Gigante (Misha), in “Misha e i lupi” di Francesco Lotoro (Janustz), in “Ghetonia” di Francesco Muolo (Luchetto), ne “La Vedova Allegra” di Franz Lehár (Pritchitch e Bogdanovicht), in “Cendrillon” di Pauline Viardot (Baron Pictordieu), nel “Requiem” di Gabriel Faurè, ne “La furba e lo sciocco” di Domenico Sarro (il conte Barlacco), ne “I Vespri Siciliani” di Giuseppe Verdi (Roberto) e in “Don Giovanni” (Masetto), “Cosi fan tutte” (Don Alfonso) e ne “Le Nozze di Figaro” ( Figaro) di Wolfgang Amadeus Mozart.

Giorgio Schipa (Belcore)

Il baritono leccese Giorgio Schipa è il pronipote del tenore Tito Schipa. Ha conseguito il diploma di canto lirico presso il conservatorio “Tito Schipa” di Lecce. Dal 1991 ricopre i più svariati ruoli di comprimario nella Stagione lirica di Lecce. Nel 1997 ha conseguito il primo premio nel concorso “Premio Barocco Città di Lecce”.

Si esibisce con formazioni lirico-sinfoniche in Italia, tra l’altro a Roma per la beatificazione di San Filippo Smaldone. Sotto la regia di Tito Schipa Junior ha eseguito il concertato “Adina credimi” tratto dall’ Elisir d’amore “duettando” con una riproduzione audio della voce del grande tenore Tito Schipa.

Ha debuttato nei ruoli principali di opere liriche quali “Tosca” e “Bohème” di Giacomo Puccini, “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni, “Le nozze di Figaro” di Wolfgang Amadeus Mozart, “Der Rosenkavalier” di Richard Strauss, “Traviata”, “Trovatore” e “Rigoletto” di Giuseppe Verdi, “Il barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini, “Elisir d’amore” di Gaetano Donizetti e ”Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo.

Ha al suo attivo numerosissimi concerti nei più svariati ruoli; nel 2015, in particolare, si è esibito con successo a Milano e a Monza e, inoltre, ha partecipato agli spettacoli “Viva Verdi” presso i teatri di Matera e Altamura. Di recente ha cantato a Sarajevo in un concerto dedicato al Papa. Ha interpretato Alfio nella “Cavalleria rusticana” nel Teatro romano di Taormina.

Giampiero Ruffino (Nemorino)

Studia tecnica vocale con il M° Cananà dal 2007. Nel dicembre del 2010 debutta, con la regia di Riccardo Canessa, nel ruolo di Gastone ne “La Traviata” di Giuseppe Verdi presso l’auditorium Mav di Ercolano.

Cantando “Vivere” di Cesare Andrea Bixio, ha partecipato al cast del film documentario “Rinascere” dell’israeliano Gady Castel, tra l’altro autore del documentario su Giorgio Perlasca.

È stato solista in varie rappresentazioni liriche, classiche, sinfoniche e classico-napoletane. Dal gennaio 2014 prende parte stabilmente al Coro Lirico Sinfonico di Lecce. Ha partecipato, inoltre, a varie Master Class per il perfezionamento vocale.

Alessandra Corbelli (Maestro accompagnatore)

Alessandra Corbelli, nata a Taranto nel 1970, si è diplomata in pianoforte a pieni voti presso l’Istituto ‘G. Paisiello’ di Taranto sotto la guida del Maestro Enzo Schirripa. Ha poi frequentato l’Accademia Musicale Pescarese con il Maestro Michele Marvulli.

Già dall’età di dieci anni inizia un’intensa attività artistica contrassegnata da svariati riconoscimenti in importanti concorsi, sia come solista che come pianista accompagnatrice di cantanti lirici, nonché come camerista. Ha al suo attivo molteplici esibizioni tenute per prestigiose associazioni, in cui ha sempre riscosso unanimi consensi.

Nel 1996 si diploma in clavicembalo presso il Conservatorio ‘Nino Rota’ di Monopoli, sotto la guida del Maestro Francesco Baroni. In qualità di clavicembalista ha collaborato con orchestre ed ensemble, prendendo parte ad importanti produzioni quali le opere “Il maestro di musica” di Cimarosa e “Il filosofo di campagna” di Galuppi. Dal 1995 al 2007 è stata clavicembalista della “Orchestra del Settecento”.

E’ inoltre diplomata in Musica Vocale da Camera presso il Conservatorio di Musica Niccolò Piccinni” di Bari.

 

 

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