SAVA. Il sindaco pro tempore IAIA a ruota libera. Offese. Calunnie. Denunciato immediatamente!

La piazza registra un sindaco nervoso che fuoriesce dai canoni di rappresentante di tutti i cittadini

Immaginate un circo. Immaginate gli aficionados, invitati per l’occasione. Immaginate che al via di ogni numero ad effetto, quasi preparato nelle quinte,  si levano le braccia e il rumore degli applausi esegue gli ordini impartiti.

E il presentatore con la bava alla bocca si sente lusingato da così tanto effetto, camuffato da affetto. E ieri così è stato nel vedere tutti coloro che spalleggiavano sul palco il comizio show del sindaco pro tempore che affrontava la piazza, forse per la terza volta, nell’arco di questi 5 anni.

Ma sono stati pochini gli incontri con la piazza con un sindaco che dice di amare il nostro paese quando il nostro paese sta peggio di prima.

Lo show di IAIA è stato dedicato per un buona mezzora ad attaccare il sottoscritto.

Che piacere! Questo significa che non aveva altri argomenti più importanti da affrontare. Parole in libertà che con la politica hanno ben poco in comune, le quali hanno voluto dimostrare solo una cosa: nascondere l’incapacità amministrativa del sindaco pro tempore savese.

Affermazioni che con la politica, attiva o amministrativa, non sono neanche lontani parenti.

Ma questa denuncia và assieme alle altre che, guarda caso, non sono state archiviate.

Questa prova di muscolatura, francamente, ha dimostrato solo l’ennesima valutazione già diramata nei passati mesi. Ovvero, la debolezza. E la sensazione marcata è stata solo una: sapere che al fautore dell’ex  progetto “Patto per Sava” comincia a mancargli  il terreno sotto i piedi e che queste sparate sono figlie delle ultime cartucce rimaste.

Domenica prossima, autorizzazioni permettendo, risponderemo colpo su colpo. Ma con carte alla mano. Il paese deve sapere, come d’altronde abbiamo fatto in questi passati anni, da chi è amministrato e cosa ha fatto in tutto questo tragitto.

Quanto a chi, con spavalderia e memoria corta, ci dà della “scimmia urlatrice” vorremmo vedere che faccia farà davanti al giudice fra poche settimane.

E a chi dice di aver visto il volto mio e quello di Carrieri cambiare colore dalle accuse fatte dallo IAIA, gli diciamo solo questo: la giustizia è lenta. Ma arriva.

Giovanni Caforio

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