SAVA. Il sindaco pro tempore Dario IAIA indagato per calunnia (art. 368 c.p.)

Il primo cittadino savese iscritto nel registro degli indagati presso la Procura della Repubblica di Taranto

L’articolo su menzionato recita così: “Chiunque, con denuncia, querela, richiesta o istanza, diretta all’Autorità giudiziaria o ad un’altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, incolpa di un reato taluno che egli sa innocente ovvero simula a carico di lui le tracce di un reato,  è punito con la reclusione da due a sei anni” .

I fatti: fu nello scorso 2014 che al nostro giornale furono notificate dal messo della Procura tarantina le denunce di Dario IAIA, sindaco pro tempore savese, aventi le accuse di Diffamazione, Istigazione a Delinquere e Stalking.

Da queste accuse Viv@voce, o meglio il suo direttore, è stato chiamato a difendersi nelle aule del Tribunale di Corso Italia. Nelle indagini preliminari il gip decurtò il reato di Istigazione a delinquere e inviò le carte al gup, lasciando in piedi i reati di Diffamazione e Stalking.

Il gup, Anna De simone, nell’udienza preliminare fece cadere l’accusa di Stalking, in quanto infondata. E quindi sono stato rinviato a giudizio per il solo reato di Diffamazione.

Fin qui il percorso delle accuse, assottigliate, alla fine, alla solo diffamazione. Quindi, davanti al giudice dovrò rispondere solo di questo reato e l’udienza è fissata nella prima decade del prossimo mese. Andiamo alla calunnia.

Denuncia fatta dal nostro giornale nei confronti del sindaco per tempore savese. Abbiamo aspettato, con calma, queste cancellazioni di reato, nella denuncia dello IAIA, e da qui abbiamo fatto partire la denuncia per Calunnia nei suoi confronti.

Ad oggi, IAIA, è iscritto nel registro degli indagati. Non c’è molto da commentare. Solo una cosa. Solo una. Il mancato rispetto dei ruoli, chi amministra e chi informa, porta solo ad esternare una cattiveria indescrivibile.

Infamante, per certi versi. E credo che Viv@voce la sua funzione, di informare e di criticare, l’ha sempre fatta. Con qualunque amministrazione. Di qualunque colore politico.

Però, non ha fatto, per nulla piacere, doversi difendere nelle aule del Tribunale da accuse così ignobili. Manco fossi il nipote di Raffaele Cutolo (Istigazione a delinquere) o un parente di Toto Riina (Reato continuato). Ma ho alzato le spalle. Credo abbastanza forti da poter reggere questi colpi.

E, francamente, ero e sono tutt’ora abbastanza fiducioso su tutto il resto. Non devo preoccuparmi più di tanto. Ora, senza ombra di dubbio, è il sindaco savese IAIA che deve preoccuparsi. E non poco.

Ci sono altre denunce, fatte dal nostro giornale, che stanno arrivando alla conclusione delle indagini.

E questa, la denuncia nei suoi confronti per Calunnia, è solo la prima che arriva in porto.

Buona Pasqua ai nostri lettori.

E a chi crede che gli arroganti, non sempre possono fare ciò che vogliono.

Giovanni Caforio

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