MARUGGIO. Procura della Repubblica di Taranto: proposta di archiviazione della denuncia del Comune contro Sabina Guzzanti e il pentastellato Alessio Carrozzo

Ma il sindaco Longo fa caricare sull’Ente  altri 2000 euro per l’opposizione

Fu nella primavera dello scorso anno la venuta di Sabina Guzzanti nelle nostre terre. In primis fu la visita della Salina dei Monaci, vero e proprio habitat di fenicotteri e di altri animali acquatici. Al suo arrivo la Guzzanti incontrò i Comitati del “No scarico a mare”, il rappresentante del meetup locale, Alessio Carrozzo e visitò il porto peschereccio turistico di Campomarino (marina di Maruggio).

Dalle diverse riprese video, pubblicate sul web  e dalle accuse mosse agli amministratori locali ci fu il sindaco di Maruggio che presentò denuncia presso la locale Stazione dei Carabinieri contro la Guzzanti e Alessio Carrozzo.

La Guzzanti fu denunciata per aver scritto sulla sua pagina facebook questo: “Un’altra storia, che ci fa capire come la politica abbia adottato sistemi mafiosi e come se ne strafotta di qualsiasi tipo di protesta, evidenza pubblica».

Affermazione questa che fu subito rimossa dall’attrice. Da qui la partenza per l’accusa alla Guzzanti e ad Alessio Carrozzo per violazione dell’articolo 595 cpp 3° comma, ovvero “diffamazione e aggravante del mezzo della stampa” ex art. 595, 3° comma cpp”.

A distanza di oltre un anno, la Procura della Repubblica di Taranto ha proposto l’archiviazione della denuncia. Come a dire, secondo noi non ci sono gli estremi di reato per proseguire nell’inchiesta.

Alla luce di tutto questo, ecco pronta l’opposizione del Comune di Maruggio, che con una spesa deliberata di 2000 euro di incarico ad un legale prepara l’istanza all’opposizione proposta dalla Procura tarantina. 2000 euro dicasi “denaro pubblico” e non denaro che viene uscito di tasca propria dal sindaco Longo.

Qui sarebbe bastato, secondo il nostro giornale, un incontro, seppur serrato, ma nel rispetto dei ruoli.

Se poi ogni virgola o punto viene messo prima o dopo è motivo di querela allora siamo fritti.

Il rispetto del denaro pubblico … in questo e tanti altri casi si vede!

Eccome, se si vede!

Sarebbe giusto che gli amministratori, come in questa occasione  e in altre che li vedono accusati o accusatori, pagassero di tasca propria le spese legali.

Giovanni Caforio

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