SAVA. Caso “Di Mauro”. Richiesta di chiarimenti da parte della Prefettura di Bari

Comunicazione a Viv@voce, e al segretario generale savese, da parte dell’Albo dei segretari comunali e provinciali sezione regionale Puglia

In tempo quasi da record l’Albo dei segretari comunali e provinciali sezione regionale Puglia ha comunicato al nostro giornale la richiesta di chiarimenti inviata al segretario generale del Comune di Sava, Irene Di Mauro.

Ci fa piacere che questo organismo della Prefettura di Bari ha accolto il nostro Esposto inviato, per posta elettronica tre giorni fa, e già dopo due giorni attiva gli strumenti conoscitivi delle nostre ragioni elencate nel lungo scritto inviatogli.

Ci fa piacere questo. E’ un enorme piacere, su tutto. Ciò dimostra che ci sono le regole e chi è preposto al controllo di chi le deve applicare è vigile. Meno male che abbiamo queste ancore di salvataggio quando vediamo che qualche burocrate si comporta in modo strano, o difforme, dal suo impiego nelle amministrazioni comunali.

Ma resta un nodo alla gola, o meglio notare l’indifferenza della politica savese verso ciò che il nostro giornale, su questo oggetto, sta martellando da diverso tempo. L’unico tentativo di chiarimenti rivolto al sindaco pro tempore Dario IAIA è giunto dall’azzurro Arturo De Cataldo in Consiglio comunale di pochi giorni fa e sembra caduto quasi nel vuoto nella massima assise istituzionale savese.

Nessun altro Consigliere, di maggioranza e di minoranza, ha mostrato posizioni ufficiali sul caso “Di Mauro”. E’ un brutto segno questo. Per davvero. Specie da parte di chi è stato designato dall’elettorato savese al rispetto delle nostre istituzioni.

E’ un appiattimento incredibile questo. E’ un pessima pagina della nostra democrazia rappresentativa.

E a dire che, quasi 4 anni fa, c’era il candidato sindaco che faceva di nome Dario IAIA che aveva sposato, per la sua campagna elettorale, lo slogan “trasparenza & legalità”.

In questo caso, secondo i fatti raccontati dal nostro giornale, sono mancati entrambi.

Dico, “trasparenza & legalità”!

Giovanni Caforio

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